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Miniera di Gambatesa: 50 mila euro per la riapertura del museo minerario

Liguria. Sono stati approvati quest’oggi dal Consiglio Regionale, nell’ambito dell’assestamento di bilancio, lo stanziamento di 100.000 euro per il sostegno alle scuole paritarie dell’infanzia ed il finanziamento di 50.000 euro per la riapertura del museo minerario di Gambatesa.

Commenta Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza: “Per quanto riguarda il museo di Gambatesa, in un mese siamo riusciti a traguardare un risultato significativo, anche grazie al lavoro di approfondimento e di confronto svolto in Terza Commissione. Dopo la riunione tecnica svoltasi ieri presso l’Assessorato allo Sviluppo Economico e dopo il voto di oggi in Consiglio, l’Ente Parco dell’Aveto potrà procedere speditamente per riattivare in tempi brevi le visite al sito minerario”.

“Ringrazio il presidente Giovanni Toti – prosegue Muzio – e tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo molto atteso dalla Val Graveglia e non solo. Auspico che la riapertura di Gambatesa possa rappresentare il primo passo verso lo sviluppo di un turismo archeo-minerario di più ampio respiro, all’interno di una rete che coinvolga anche i siti della Val Petronio e della Val di Vara. Questo tipo di turismo può diventare un’opportunità di rilancio e di crescita per il nostro entroterra, territorio ricco di testimonianze industriali ed estrattive che meritano di essere valorizzate”.

Per quanto concerne invece lo stanziamento di 100.000 euro a sostegno delle scuole paritarie dell’infanzia, dichiara il consigliere Muzio: “Siamo passati dalle parole ai fatti. Dopo l’approvazione della mozione da me promossa e votata dal Consiglio Regionale lo scorso mese di gennaio, questo finanziamento è la conferma dell’impegno della Giunta Toti e dell’assessore Ilaria Cavo per sostenere concretamente la libertà di scelta educativa nella nostra Regione”.

“Era dal 2009 – spiega Muzio – che in Liguria non si assisteva ad un aumento dei contributi economici alla scuola paritaria. Quello che diamo oggi – conclude – è un segnale molto chiaro in ordine alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio educativo, sociale e culturale rappresentato dagli istituti paritari presenti sul nostro territorio”.