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Nei prossimi due anni

Liguria: quattro nuove case per le donne vittime di violenza

Nel 2014 il 31% delle donne italiane di età compresa tra 16 e 70 anni ha subito violenza, meno del 5% si è fatta aiutare

Genova. Nel 2014 il 31% delle donne italiane di età compresa tra 16 e 70 anni ha subito violenza, ma meno del 5% si è rivolto a un centro antiviolenza. Spesso il mostro abita assieme alle vittime, è il marito o il fidanzato. E questo crea un ulteriore problema, obbligando la donna ad abbandonare la propria casa.

E’ in questa situazione che nasce “La Casa Senza Violenza”, progetto della cooperativa sociale Il Cerchio delle Relazioni in collaborazione con il Centro Antiviolenza Mascherona, e che punta a ad aprire in Liguria nei prossimi due anni quattro nuove case di protezione a indirizzo segreto per le donne vittime di violenza e per i loro figli. L’Ospedale Evangelico Internazionale ha già fornito in comodato un appartamento.

“Nella nostra regione non ci sono sufficienti servizi di protezione: mancano gli alloggi per l’emergenza, e sono insufficienti quelli per l’ospitalità a medio/lungo termine. – spiega Elisabetta Corbucci, coordinatrice del progetto – Garantiremo, inoltre, la piena fruibilità degli appartamenti di protezione già esistenti e amplieremo i servizi di supporto. In particolare La Casa Senza Violenza garantirà un sostegno specifico ai minori figli delle vittime di violenza attraverso la presenza di una pedagogista che svolgerà dei colloqui con i bambini, i quali spesso si trovano, loro malgrado, a vivere una situazione di forte stress emotivo”.

Il progetto, realizzato grazie al contributo di Costa Crociera Foundation, prevede parallelamente un percorso psicologico personale verso la completa autonomia delle donne fuoriuscite da situazioni di violenza e un aiuto per il raggiungimento dell’indipendenza attraverso un sostegno economico iniziale. La Casa Senza Violenza ricorrerà anche all’aiuto di una mediatrice culturale nei casi in cui le vittime siano donne straniere: infatti, oltre all’importanza di un’assistenza linguistica nelle questioni di carattere legale, sentire una persona che parla la propria lingua aiuta a creare vicinanza e contribuisce a recuperare la fiducia necessaria per ricostruire il proprio futuro e ritrovare speranza nella vita.

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