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In commissione

Leroy Merlin al Carlini, Bernini: “La proposta non va scartata, ma analizzata”

Genova. Torna l’ipotesi Leroy Merlin a Sturla, sotto lo stadio Carlini. Nonostante un primo parere di Tursi non positivo, per viabilità ed elevato rischio idrogeologico, e che ricalcava la contrarietà del municipio Medio Levante, l’idea del super store dedicato al fai da te a levante (l’offerta c’è già, come è noto, in zona Campi), è ricomparsa a mezzo stampa e, di conseguenza, in Aula Rossa a Tursi.

Una doppia interrogazione alla volta dell’assessore e vicesindaco Stefano Bernini, da parte cella consigliera Pd, Cristina Lodi e del vicepresidente del consiglio comunale, Stefano Balleari (Fratelli d’Italia) per sapere la posizione precisa della giunta in merito, sgomberando (o meno) il campo da un inedito passaggio favorevole di Tursi e tenendo conto della nuova normativa regionale che in zona aveva stralciato un insediamento di quel tipo.

“La riqualificazione dello stadio Carlini è auspicabile, ma il progetto Leroy Merlin è molto impattante dal punto di vista ambientale, logistico, e commerciale”, ha detto Lodi ricordando la preoccupazione dei commercianti di zona, soprattutto i venditori di merce similari, e l’allarme di Civ, cittadini e Municipio stesso.

Balleari ha chiesto poi garanzie sul progetto di mantenimento del Carlini stesso “il più importante stadio da rugby del nord Italia”. “Se dipende da Piazza De Ferrari, sarebbe opportuno che, allora, il Comune domandasse alla Regione cosa intenda fare. Parliamo di una zona che non può permettersi un cantiere di 3-4 anni, con un traffico già congestionato. E senza considerare la variazione di mobilità, anche a supermercato costruito. Il super store, con parcheggio e due rivi da tombinare resta un progetto fantascientifico”.

Non dello stesso parere, però, l’assessore Bernini che ha ricordato la valenza dello stadio Carlini “importante oltre che per il rugby, anche in quanto unico velodromo, e impianto multifunzionale per molteplici sport minori”, ma anche le difficoltà economiche per la riqualificazione e la manutenzione straordinaria. “Il Cus non riesce a sopperire risorse economiche sufficienti con le sole locazioni”, e dunque “una proposta come quella di Leroy Merlin non può essere scartata, va analizzata”.

In pratica Leroy Merlin ha chiesto un parere “per regolarsi”, la proposta è stata accolta con un certo interesse “ma serve un approfondimento, soprattutto per quanto concerne l’intervento strutturale per la viabilità in una parte così delicata della città”, ha sottolineato Bernini.

L’avvocatura ha poi espresso parere positivo sull’utilizzo della nuova legge stadi, “ma occorre verificare la fattibilità con la normativa degli appalti e le problematiche ambientali per il rio Vernazza e Sturla – ha detto il vicesindaco – in ogni caso sia per l’utilizzo della normativa stadi sia per la possibilità di insediare una struttura così grande bisogna fare domanda alla Regione. Apriamo quindi un tavolo e verifichiamo che esista la possibilità, ribadendo le preoccupazioni, soprattutto legate alla viabilità”.

Quanto all’aspetto commerciale l’assessore ha ricordato che secondo la normativa nazionale e europea Tursi non può entrare nel merito della concorrenza. “Possiamo fare considerazioni su ambiente, viabilità, lavoro. ma altro sarebbe illegittimo”.

Una risposta, quella del vicesindaco con delega all’urbanistica e agli impianti sportivi, che ha lasciato “interdetta” la consigliera Pd. “Non ho capito la posizione della giunta, per tanto richiedo una commissione specifica, dal momento che le cose sono andate avanti e il Municipio non è stato informato”.

Anche Balleari si è unito alla richiesta di commissione ad hoc per capire la posizione del Comune e magari “invitare anche gli assessori regionali Rixi e Cavo”. Con un inquietante interrogativo finale: “nel 2011 sono state spese centinaia di migliaia di euro per mettere a norma il campo, cinque anni dopo non ne facciamo più niente?”.