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Sciopero

Lavoratori in corteo a Genova: “Spostare le riparazioni navali e perdere il lavoro? Irresponsabili” fotogallery

100 imprese e 2.700 lavoratori. Manganaro (Fiom): "Isitutizioni prendano posizione"

Genova. Sono scesi in strada questa mattina i lavoratori delle riparazioni navali. Dopo essersi radunati presso il varco portuale alle Grazie, stanno sfilando in corteo per le vie cittadine fino alla sede del Consiglio regionale.

La protesta, accompagnata da 4 ore di sciopero, è scattata per rispondere alle recenti polemiche sull’inquinamento provocato dall’attività, che impiega 2.700 lavoratori di oltre 100 imprese. Il Comitato Porto Aperto, che conduce ormai da mesi una battaglia contro le riparazioni e il loro impatto ambientale, ha infatti depositato in Prefettura una richiesta di intervento del Ministero dell’Ambiente, sollecitandolo a provvedere a tutela dei cittadini.

Una sfida che ha trovato risposta anche in Consiglio regionale, dove la capogruppo del movimento 5 stelle, Alice Salvatore, ha presentato una mozione dove si chiede lo spostamento del comparto ad almeno 5 chilometri dalle abitazioni.

Una ipotesi nettamente respinta dai lavoratori e dai sindacati. “Noi crediamo che sia un’idea irresponsabile – spiega il segretario della Fiom Cgil Bruno Manganaro – perché dietro l’idea dell’ambiente, che viene utilizzato come un cavallo di Troia, qualcuno pensa di chiudere attivita produttive. Noi teniamo all’ambiente teniamo, come abbiamo dimostrato con la vicenda Ilva, ma l’ambiente è una cosa seria. Non puo essere che qualche migliaio di famiglie perda il loro reddito in questo modo. Noi non ci stiamo: chiediamo alla Regione e alle istituzioni una posizione esplicita”.

Disagi, naturalmente, per il traffico, con le pattuglie della polizia municipale che hanno modificato la viabilità o stanno provvedendo a farlo nell’area compresa tra corso Saffi, viale Corsica e via Fieschi.

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