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L’applauso dell'”Arechi” per Roberto Breda: “In questo stadio sensazioni indimenticabili” risultati fotogallery

L'allenatore dell'Entella commenta la sfida odierna

Chiavari. Giocatore e capitano con 230 presenze, assessore comunale allo sport, allenatore. Roberto Breda ha trascorso a Salerno gran parte dei momenti più importanti della sua vita. Oggi vi ha fatto ritorno da avversario ed è stato accolto da applausi e cori da parte del pubblico dell'”Arechi”.

I biancocelesti hanno pareggiato 1 a 1, portando a casa un punto utile. “Oggi sono tornato qui per la prima volta dopo la finale di Verona e mi ha fatto effetto – confessa Breda -. Ripassando nel tunnel dopo tanto tempo mi sono risentito un po’ giocatore; soddisfazioni e ricordi sono tanti e bellissimi. E’ stato molto bello. Dentro questo stadio ci sono sensazioni che sento nostre, non mie, e sono indimenticabili“.

Riguardo alla partita, l’allenatore dell’Entella spiega: “Siamo andati in vantaggio, poi abbiamo commesso l’errore di non spingere ancora forte. Abbiamo fatto delle discrete ripartenze, però potevamo farne di più e ancora meglio. Loro erano una squadra pericolosa, dovevamo stare attenti perché hanno qualità, hanno gamba. Una partita bella ed equilibrata, magari non con tantissime occasioni, con due squadre che hanno provato con rispetto dell’avversario“.

Ora l’Entella è terza: dove potrà arrivare? “Penso che quest’anno, ancora più di altri, sia un campionato equilibrato. Vale per noi, vale per la Salernitana, vale per tanti: bisogna essere bravi a rimanere in carreggiata e vedere dove saremo tra qualche mese. Tranne il Verona che sta facendo un campionato a parte, credo che gli altri possano fare tutti bene. Allo stesso tempo devi stare attento a non sbagliare – conclude – perché ci vuol niente a tornar sotto”.