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Giampaolo: “Ha vinto il collettivo, siamo stati più squadra” risultati fotogallery

Genova. “Anche la Samp è in altalena, probabilmente per motivi diversi rispetto all’Inter, ma la vittoria di oggi è merito dei calciatori, perché l’hanno giocata da squadra”. Sorride Marco Giampaolo sulla sedia dove poco prima De Boer aveva sbuffato poco prima di accomodarsi, sintomo di come sia difficile la situazione all’Inter. “I nostri avversari – dice Giampaolo – individualmente sono forti e se non avessimo giocato aiutandoci e con grande senso del sacrificio e del collettivo, non l’avremmo vinta”.

Giampaolo spiega che aveva chiesto proprio questo prima della gara: “L’atteggiamento giusto e così è stato, la Sampdoria è stata attenta, era super motivata, super concentrata, non ha lasciato niente al caso, anche nella ripresa del gioco per esempio non abbiamo mai dato la schiena alla palla perché siamo stati attenti ai particolari, altrimenti non solo non avremmo vinto, ma non avremmo avuto neanche possibilità”.

Per una squadra così giovane vincere una partita così fa crescere l’autostima, “ma significa anche una crescita del collettivo, tutto ciò dà linfa al mio lavoro”, sottolinea Giampaolo.

La squadra ha avuto comunque un calo nel finale: “La terza partita in sette giorni si sente, ma preferisco giocare partite intense che non addormentano la gente, questo stadio si presta e se arriviamo un po’ corti pazienza, avremmo dovuto fare un gol in più per essere più sicuri, ma preferisco così, tenere i ritmi alti per 90 minuti sarebbe umanamente impossibile”.

Giampaolo non vuole meriti: “Sono bravi i calciatori quando si vince e asino l’allenatore quando si perde”, ma quando lo si mette di fronte al fatto che ha attaccato l’Inter in modo ripetitivo laddove erano più evidenti i punti deboli, cede: “La ripetitività delle azioni viene richiamata dalla memoria. Ho chiesto solo tre cose ai miei, visto che il tempo per preparare la gara era poco e l’hanno fatto”.

Ancora una bella partita per Bruno Fernandes, che ha giocato sia da trequartista sia da mezzala in maniera efficace: “Deve fare entrambe le fasi con la stessa intensità – dice Giampaolo – non possiamo regalare un giocatore, tenere la linea così alta sarebbe un suicidio. I centrocampisti han corso tanto, ma senza l’aiuto e il supporto dei tre davanti, rischi di arrivare ancora più corto, per riallacciarmi al tema del calo fisico. Muriel oggi ha giocato in modo continuo per la squadra. Quagliarella quasi sempre è presente, nonostante spesso venga criticato”.