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Giampaolo: “Abbiamo saputo tirare fuori il meglio” risultati fotogallery

Genova. “Questa vittoria ci ridà energia, morale, ci permette di affrontare una partita, quella con la Juve, sulla carta proibitiva, ma con la mente un po’ più sgombra”. È ancora visibilmente stravolto Giampaolo, quando arriva in sala stampa per commentare la vittoria nel suo primo derby da allenatore. La partita, di un’intensità incredibile, ha lasciato i segni anche sul suo volto. “La squadra ha approcciato la partita con una condizione psicologica inferiore rispetto all’avversario, dovuta alla posizione di classifica, ma in campo ha saputo tirare fuori il meglio. Una bella risposta da parte della squadra, ma io ero sereno prima e quindi lo sono anche ora, perché i giocatori li alleno tutti i giorni e la risposta me la danno quotidianamente”.

Gli si chiede di come ha vissuto il suo primo derby: “Spero che non sia l’ultimo, è bello, emozionante, colorato, i nostri tifosi non ci hanno mai abbandonato anche nelle partite precedenti, dove abbiamo fatto fatica, l’ultima in casa ce l’hanno fatta pareggiare loro, ma se lo vinci è straordinario, è una la vittoria ci rimette in linea, ci ridà morale e ripartiamo pensando a una partita alla volta. Dobbiamo ragionare di giorno in giorno visto il calendario”.

La squadra ha giocato come sempre, guardando il modulo, ma con l’ingresso di Djuricic – spiega il mister – siamo passati a un sistema diverso perché ho detto a lui e ad Alvarez di giocare sulle fasce, perché loro creavano superiorità numerica lì”.

Tatticamente la Samp è stata più attenta nel secondo tempo: “L’ho sistemata nell’intervallo dicendo ai calciatori che stavano interpretando le cose in modo sbagliato. Siamo stati più squadra e non è un caso che ci siano stati meno ribaltamenti di fronti, meno emozioni, ma quello è il terreno del Genoa, abbiamo anche sofferto meno i due contro uno”.

Giampaolo spegne anche il pepe che Juric aveva messo alla vigilia, dicendo che con i soldi che ha speso nel calciomercato, la Sampdoria avrebbe dovuto lottare per la Champions: “Ringrazio Juric perché ha caricato i miei giocatori e forse sminuito i suoi, capisco anche che può essere dialettica pre derby. Alla fine mi interessa poco, la Samp fa il suo mercato, i suoi investimenti, non mi interessa il Genoa, guardo in casa mia”.

Due parole anche per due giocatori: “Quagliarella ha sbagliato l’ultimo rigore nel 2009, è rigorista consolidato. Chi non si piglia la responsabilità non sbaglia. Bruno Fernandes aveva leggerezza e nessun condizionamento mentale, ci ha dato freschezza e qualità, ha alleggerito Alvarez di alcune responsabilità, anche se lui resta per me giocatore importantissimo”.

Il presidente Massimo Ferrero è un vulcano come al solito in zona mista: “C’ho messo il core e i soldi in questa Sampdoria. All’alba dei 65 anni ho provato un’emozione unica. Ora ripartiamo! Se Muriel gioca sempre così non ce n’è per nessuno”.

Il presidente non si capacita delle critiche quando le cose vanno male e degli osanna quando vanno bene: “Non capisco il calcio. Il primo anno è andato tutto bene, la scorsa stagione abbiamo sofferto, ora abbiamo un grande allenatore”. Una parola anche per il derby: “Sono cresciuto con altri, ma questo è il migliore che ci sia, per il cuore che ci mettono i tifosi da entrambe le parti”.

Chi si sta per commuovere è Christian Puggioni, che a fine gara si è messo la sciarpa blucerchiata fatta dalla nonna prima di morire e se l’è portata anche in area interviste. A 35 anni titolare nel derby della sua squadra del cuore: “Il sogno di ogni bambino è vestire la maglia della propria squadra, un grande regalo poter giocare questa partita. Il derby è una partita difficilissima, noi abbiamo fatto una grande prova caratteriale e di intelligenza, siamo rimasti lucidi anche dopo il rigore sbagliato”. Il più bel momento? “Al fischio finale”.

Anche Muriel si gode il successo: “Una bella partita, si è giocato a calcio da entrambe le parti, il derby dà una spinta incredibile. Segnare in questo match è un’emozione bellissima, non paragonabile ad altre partite. Quando segno la squadra vince, speriamo di non fermarmi più allora”.