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Il Genoa schianta il Milan 3-0 fotogallery

Genova. È durata poco meno di tre giorni l’amarezza del derby: il Genoa schianta il Milan 3-0, ridimensionandone le ambizioni, ma soprattutto dimostrando che la stracittadina è sempre una partita a sé. Una partita dominata dall’inizio alla fine, senza troppi patemi, sfruttando il gol trovato all’inizio e un’espulsione, questa volta tra gli avversari. I rossoblù sono tornati il Genoa di sempre, guidati dal loro mister, che rientra in panchina e decide di far partire nel tridente Ninkovic, il serbo aveva fatto vedere buoni spunti proprio negli ultimi minuti della scorsa partita. Si rivede Ocampos in panchina, anche lui vicino al completo recupero come Pavoletti. Il Milan parte con Poli e Honda titolari, sistemati sulla destra, sarà questa scelta uno dei punti deboli della squadra di Montella.

Inizio partita in cui le squadre sono molto attente e si studiano, poi all’improvviso la fiammata che porta il Genoa in vantaggio: all’11’ Rincon trova lo spazio giusto, crossa in area dalla trequarti di campo col sinistro, tagliando fuori la difesa rossonera (stasera in maglia bianca) che sbaglia il fuorigioco con Honda, Ninkovic è pronto di testa e Donnarumma non può far nulla.

Il Milan sembra stordito e non riesca a imbastire azioni d’attacco, uniche notedi cronaca una discesa centrale di Romagnoli che prova il tiro dalla distanza, con palla a lato (22′) e un’altra iniziativa personale di Bonaventura che Perin para facilmente (24′).

Il Milan passa al 4-4-2 e migliora nel possesso.

La partita si accende quando Banti decide di soprassedere ad alcuni interventi che avrebbero potuto essere giudicati fallosi, fischia soltanto quando si accorge che due giocatori sono entrambi a terra. Il Genoa comunque torna a difendere con ordine e il Milan non riesce a sfondare. La partita è abbastanza noiosa, ci si mette ancora una volta Banti ad animarla, ammonendo Izzo per una manata su Niang: pioggia di fischi da tutto lo stadio (40′).

Altra conclusione velleitaria del Milan al 42′: sponda di Honda per Niang che al volo spara alto, beccandosi i fischi della Nord. Nel finale di primo tempo viene espulso Fabrizio Preziosi per proteste.

Ripresa che comincia senza cambi e ancora con il Milan che ci prova senza troppa convinzione dalla distanza con Bonaventura senza inquadrare la porta (47′) ed è sempre lui al 51′ a impegnare Perin nella prima vera parata della partita: rasoterra insidioso dal limite sul campo bagnato e deviazione provvidenziale in angolo. Il portiere rossoblù salva i suoi nell’azione del corner, intervenendo su un pallone mal controllato da Bacca nell’area piccola.

Arriva il primo cambio per i rossoblù: fuori Ninkovic, dentro Lazovic (54′), è proprio lui protagonista di una discesa che si conclude con un salvataggio in angolo di Romagnoli.

Al 57′ altro momento chiave della partita: Paletta compie un intervento bruttissimo su Rigoni: scivolata a piedi uniti e in questo caso Banti non può far altro che tirare fuori il cartellino rosso, Montella corre ai ripari e sostituisce Bacca con Gomez (58′). Altro cambio: al 62′: fuori l’impalpabile (e dannoso nel caso del gol rossoblù) Honda, dentro Luiz Adriano.

Il Genoa fa comunque fatica a tener palla in fase offensiva, così al 67′ arriva la sostituzione per il Cholito, lo rileva Pavoletti. Un break di Rincon a centrocampo dà il via a una ripartenza favorevole per il Genoa, che si conclude con il tiro dello stesso, fuori di un niente (69′).

L’ultima carta giocata da Montella è Suso per Niang (70′), è lui a provare uno slalom in area, concludendo a rete al 73′: Perin blocca sul suo palo. Un errore di posizione del Genoa, con Lazovic che non torna a coprire, lascia sguarnito il centrocampo rossoblù, ne approfitta Kucka che prova il tiro dalla distanza, trovando la parata di Perin (75′). Viene ammonito anche Pavoletti, reo di aver allargato troppo il braccio su Romagnol e proprio da quel calcio piazzato nasce una delle azioni più pericolose della squadra di Montella, è Poli a sbagliare tutto, svirgolando di destro in area di rigore da buona posizione.

Ultimo cambio per Juric al 77′, che vede i suoi un po’ stanchi e più in difficoltà ora che il Milan è in 10: fuori Edenilson per Fiamozzi.

Il Milan tenta il tutto per tutto, ma all’80’ è il Genoa a raddoppiare: Pavoletti appoggia su Lazovic, palla in mezzo, Kucka anticipa Pavoletti, ma l’ex compie il patatrac, autorete sotto la Nord.

La notte magica per i rossoblù non è ancora finita, Pavoletti mette la ciliegina sulla torta, dimostrando di essere tornato a tutti gli effetti: ricezione da Laxalt, finta efficace su Romagnoli e appoggio di piatto facile facile con Donnarumma che si allunga inutilmente (86′).

A due minuti dallo scadere del tempo regolamentare è un tripudio di olè a ogni passaggio. Finisce così, con la classifica che sorride (Genoa a quota 15), l’imbattibilità casalinga mantenuta, un’ovazione per Pavoletti, che torna sotto la Nord dopo l’intervista a bordo campo. Una notte che difficilmente si potrà dimenticare.

Genoa-Milan 3-0

Reti: 11′ Ninkovic; 80′ aut. Kucka; 86′ Pavoletti

Genoa: Perin, Izzo, Burdisso, Munoz, Edenilson (78′ Fiamozzi), Rincon, Veloso, Laxalt, Ninkovic (54′ Lazovic), Simeone (67′ Pavoletti), Rigoni.

A disposizione: Lamanna, Zima, Gentiletti, Cofie, Ntcham, Ocampos, Biraschi, Pavoletti, Orban, Pandev.

Allenatore: Juric

Milan: Donnarumma, Poli, Paletta, Romagnoli, De Sciglio, Kucka, Locatelli, Bonaventura, Honda (62′ Luiz Adriano), Bacca (58′ Gomez), Niang (70′ Suso).

A disposizione: Gabriel, Plizzari, Ely, Lapadula, Zapata, Abate, Sosa, Pasalic.

Allenatore: Montella

Arbitro: Banti di Livorno

Ammoniti: Izzo, Pavoletti, Veloso (G)

Espulso: Paletta al 57′

Spettatori: 3.207 paganti, incasso 98.397, abbonati 18.041, quota gara 156.135 euro