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Fusioni di Comuni, è allarme: “La Regione vuole azzerare i fondi”

La preoccupazione del Coordinamento Ligure: "Andrebbe invece resa più efficace"

Liguria. “Vogliamo rivolgerci alla Regione Liguria: non tagliate i finanziamenti previsti per le fusioni di Comuni”. L’accorato appello arriva da Antonello Barbieri, portavoce del Coordinamento Ligure per le Fusioni, che si batte per la semplificazione amministrativa nella nostra regione.

“Per motivi di bilancio – spiega – si sta pensando di azzerare i contributi previsti dalla legge regionale del 1992. Niente di più sbagliato: è vero che finora nessuno ne ha mai usufruito, ma i tempi sono ormai maturi e in più zone della Liguria si discute di fusioni. La legge andrebbe piuttosto aggiornata e magari resa più efficace, prevedendo maggiori benefici economici”.

Tra legge Del Rio e nuove norme allo studio per incentivare il processo di razionalizzazione, i vantaggi delle fusioni risultano sempre più evidenti. “Faccio un esempio semplice: la Val Trebbia – continua Barbieri – unita avrebbe a disposizione 2 milioni di euro in più all’anno per 10 anni. Potrebbe sforare dal patto di stabilità e spendere i fondi già disponibili e che rimangono bloccati in cassa. Potrebbe assumere personale”.

Senza contare le ricadute politiche: più peso in Regione e in Città Metropolitana e anche maggiori probabilità di accesso ai bandi europei. “E’ una scelta sensata e inevitabile: da attuare prima che venga imposta dall’alto, magari non tenendo conto delle specificità del territorio e senza alcun incentivo”.

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