Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Fungaiolo decapitato a Lumarzo, il nipote indagato per omicidio volontario foto

Questa mattina l'autopsia sul corpo della vittima, proseguono le ricerche della testa mancante

Genova. E’ indagato per omicidio volontario Claudio Borgarelli nipote di Albano Crocco, il pensionato di 68 anni ammazzato e decapitato martedì mattina nei boschi di Craviasco, frazione di Lumarzo. L’avviso di garanzia gli è stato consegnato ieri, mentre era in corso la seconda perquisizione nella sua abitazione all’ingresso del bosco dove è stato ritrovato il cadavere mutilato e proprio davanti all’abitazione del nipote Crocco aveva lasciato la sua auto.

Borgarelli ha finora negato ogni addebito: ha ammesso di aver litigato con lo zio in passato per del materiale di risulta gettato nel suo terreno. Ieri la sezione rilievi dei carabinieri ha perquisito a lungo l’abitazione alla ricerca di tracce ematiche e ha sequestrato indumenti, coltelli di cui un machete e una pistola regolarmente detenuta. Non solo: in queste ore saranno analizzate le telecamere della zona, soprattutto quelle dei proprietari delle abitazioni lungo il percorso compiuto dalla vittima e anche quello ipotizzato per il presunto assassino.

Borgarelli quando due giorni fa era stato ascoltato da testimone ha detto agli investigatori di aver visto martedì mattina l’auto dello zio parcheggiata, ma di non averci fatto troppo caso e di essere andato a Genova a sbrigare alcune commissioni. Ora queste informazioni dovranno essere puntualmente verificate

Questa mattina intanto sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Crocco. Il pm Silvio Franz ha nominato il medico legale Alessandro Bonsignore mentre la famiglia Crocco si è affidata a Marco Salvi. Obiettivo dell’autopsia, sul corpo (visto che la testa ancora non è stata trovata, è quello di verificare a che distanza siano stati sparati i colpi di fucile che hanno lasciato alcuni pallini sul collo e quindi presumibilmente erano diretti alla testa dell’uomo, nonché se il pensionato è stato decapitato quando era già morto oppure prima.

Borgarelli, difeso dall’avvocato Antonio Robino, non sarebbe l’unico indagato, ma è su di lui che, a partire dalle segnalazioni di alcuni parenti, si stanno concentrando al momento gli investigatori. Non si escludono sviluppo già nelle prossime ore. Gl indumenti e gli oggetti sequestrati sono stati inviati per le analisi al Ris di Parma