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Forti: asta deserta per il Begato, ma il comune traccia la “road map”

Obiettivo molto ambizioso con la riapertura di tutte le cinque strutture

Genova. Dopo che è andata deserta la gara per la concessione dei locali del bar-ristorante di Forte Begato, il più maestoso tra i forti genovesi che fanno parte del parco urbano delle mura il Comune di Genova cerca nuove strade nel programma di valorizzazione di tutto il sistema difensivo seicentesco dell’antica Repubblica. L’obiettivo, infatti, è molto ambizioso e prevede una riapertura, anche se in alcuni casi parziale, di tutte le cinque strutture passate alla gestione di Palazzo Tursi.

Forte Begato

“La gara deserta di Forte Begato riguarda solo due degli immobili che stiamo riqualificando – spiega l’assessore all’ambiente Italo Porcile – gli interventi di messa in sicurezza sono in corso e, anche se per ora non riusciamo a aprire tutte le strutture interne resta uno dei punti importanti di attrazione della città con iniziative praticamente ogni week end oltre a essere il punto di confluenza per le visite guidate ai forti di Genova”.

Ma l’intervento del Comune di Genova riguarda comunque tutte le strutture a disposizione. “A Forte Tenaglia prosegue il percorso di riqualificazione grazie all’intervento della cooperativa che è presente da anni – continua Porcile – ma pensiamo anche di riuscire a riaprire, entro il ciclo amministrativo, i forti Putin e Crocetta”.

Resta solo una struttura per la quale il percorso sembra più complesso, quella di Forte Sperone, per anni utilizzato per spettacoli teatrali estivi e, ultimamente, caduto nel dimenticatoio. “Questo, assieme al Begato, è il forte più bello sia per struttura che per panoramicità del sito – continua l’assessore – anche se ha qualche criticità in più dal punto di vista strutturale ma penso sia possibile, attraverso la messa in sicurezza di alcuni percorsi, attivare visite guidate come per gli altri forti cittadini”.