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Entella-Brescia, Roberto Breda: “Il gruppo non si accontenta, giochiamo sempre per vincere” risultati

Sono venti i biancocelesti convocati

Chiavari. Seconda seduta di rifinitura della settimana per l’Entella dopo quella svolta lunedì. Nessuna sorpresa per quanto riguarda la lista dei giocatori convocati redatta da mister Roberto Breda al termine dell’allenamento.

Ecco l’elenco dei giocatori che sfideranno il Brescia, 20 in tutto. Portieri: Iacobucci, Paroni. Difensori: Ceccarelli, Pellizzer, Benedetti, Sini, Iacoponi, Keita, Belli. Centrocampisti: Gerli, Costa Ferreira, Moscati, Troiano, Ammari, Tremolada, Di Paola. Attaccanti: Caputo, Cutolo, Beretta, Masucci.

La partita tra Entella e Brescia si giocherà domani, sabato 29 ottobre, alle ore 15 al “Comunale” di Chiavari. Arbitrerà Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata, assistito da Edoardo Raspollini (Livorno) e Gianluca Sechi (Sassari); quarto uomo Nicolò Cipriani (Empoli).

Roberto Breda dichiara: “A Salerno non avevamo vinto, ma dal punto di vista della personalità e della gestione della partita avevamo fatto buone cose. A Cesena siamo ancora migliorati, perché al di là del gol, non era un campo facile. Siamo stati veramente attenti a far la partita e ad avere sempre l’atteggiamento giusto. E’ stata una partita in crescendo: all’inizio siamo stati più attenti a mantenere l’equilibrio, poi con il passare dei minuti tentavamo di essere più efficaci. Una partita che va presa per quello che è a ottobre: il nostro percorso è ancora lungo, dobbiamo solo pensare a migliorare“.

L’Entella ha 6 punti in più rispetto alla scorsa stagione. “Ogni anno fa storia a sé – spiega Breda -: le motivazioni, i valori, gli equilibri sono sempre diversi. Qua c’erano già un’importante base societaria e quella del gruppo che almeno per l’80% è quello dell’anno scorso. Sono stati bravi a non sedersi. Il campionato dell’anno scorso poteva dare appagamento, invece non è stato così, siamo partiti forte. In ritiro abbiamo fatto qualche fatica e forse anche quella ci è servita per capire che dovevamo alzare certi livelli. Continuando a dire che non abbiamo fatto ancora niente perché è importante avere tanti punti alla fine dell’anno e non adesso, certamente sappiamo che stiamo facendo qualcosa di discreto. Il bello è che il gruppo è tutto partecipe e non si accontenta“.

Al secondo posto ci sono le piazze più piccole. “Ogni piazza può dare vantaggi o svantaggi – afferma l’allenatore -. Se vai a giocare in piazze importanti alla domenica magari hai qualcosa in più; viceversa quando le pressioni sono minori c’è la possibilità di programmare qualcosa con più efficacia. Credo che questo valga soprattutto per le società: non avendo grosse pressioni dall’esterno portano avanti un progetto o un percorso che non sempre è possibile in piazze che hanno grosse pretese. Ma credo che alla fine dipenda sempre dagli uomini, dalle qualità dei professionisti e da come lavori. Dipende sempre dal lavoro“.

Noi rimaniamo focalizzati sulla sola partita. Il nostro modo di lavorare è questo. L’idea è di provare a vincerle sempre tutte e far sì che questo porti ad un percorso di crescita del gruppo. Poi la classifica è prematuro guardarla. Dobbiamo pensare a lavorare. Già questa è una partita molto delicata perché c’è quell’euforia che a volte porta alla superficialità. Quindi – conclude – noi dobbiamo far di tutto perché questi giorni ci facciamo ritrovare energie fisiche e mentali per ripartire forte contro una buona squadra“.