Quantcast
A palazzo della borsa

Declino e opportunità, i premi “Francesco Manzitti” e “Economia Internazionale” a Roberto Cingolani e Vito Tanzi

Genova. Giunto alla 9 edizione, e al 70° anno di attività dell’Istituto di Economia Internazionale, cambia formula l’evento che la Camera di Commercio e lo stesso Istituto dedicano ogni anno, dalla sala delle grida del Palazzo della Borsa di Genova, all’economia internazionale.

I premi “Francesco Manzitti” e “Economia Internazionale ” assegnati a due personalità di spicco del mondo economico e di quello accademico, vanno quest’anno a Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, cui è stato affidata l’ideazione e stesura del masterplan di Human Technopole all’Expo di Milano, un fisico che oltre all’attività scientifica ha al proprio attivo 46 famiglie di brevetti e numerosi incarichi nazionali e internazionali, e Vito Tanzi, uno degli economisti italiani più conosciuti all’estero, per 20 anni direttore al Fondo Monetario Internazionale, autore di una ventina di libri e centinaia di articoli, noto anche per l’effetto economico che porta il suo nome (Tanzi effect, vale a dire il calo delle entrate fiscali in caso di elevata inflazione).

E siccome l’ultimo libro di Tanzi indaga sulle cause della parabola discendente dell’Italia dal miracolo economico alla crescita zero (Dal miracolo economico al declino? Una diagnosi intima), mentre Roberto Cingolani, con IIT e il progetto Human Technopole, sta dimostrando che il declino si può invertire, i due premiati saranno chiamati a dialogare e confrontarsi proprio su questi temi. Parteciperanno alla discussione il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone, il direttore della rivista Economia Internazionale/International Economics Amedeo Amato e l’avvocato e accademico Gianni Marongiu.

I premi “Francesco Manzitti” ed “Economia Internazionale” sono stati lanciati nel 2008 da Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale e da allora sono stati assegnati a imprenditori come Giuseppe Zampini, Alessandro Garrone, Ugo Salerno, Augusto Cosulich ed economisti come Paolo Savona, Alberto Quadrio Curzio, Mario Deaglio e Lucrezia Reichlin.