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Corradi: “Testa e gambe a martedì, peccato per il gol annullato” fotogallery

Genova. “Abbiamo fatto un’ottima partita, dopo il pareggio stavamo giocando, avevo la netta sensazione che potessimo segnare da un momento all’altro”. Alberto Corradi, secondo di Juric, in panchina a causa della squalifica del mister, analizza la sconfitta nel derby: “Se ci è mancato qualcosa è stato nei singoli contrasti, anche se il fuorigioco di Pandev, rivedendo l’azione alla moviola, per me non c’era”. Dopo il gol gli spazi si sono ristretti “abbiamo comunque creato occasioni, resta l’amarezza del risultato, ma la consapevolezza di aver fatto buona prestazione, per fortuna il calcio dà modo di rifarsi subito e iniziamo subito a pensare a martedì alla partita col Milan. Sono calciatori professionisti e si scrolleranno subito di dosso questa amarezza”.

Corradi elogia la prestazione di Edenilson, ottima nel primo tempo, meno brillante nel secondo, anche a causa delle mosse di Giampaolo, “ma ha ancora bisogno di tempo per arrivare ad avere i novanta minuti, ha fatto bene nel primo tempo, dove avevamo più spazi per manovrare, ma quando loro sono andati in vantaggio si è formato un imbuto davanti alla porta”. Con l’ingresso di Pavoletti la squadra ha cercato meno la superiorità con gli esterni, ma cercando di lanciare di più la palla nell’area di rigore, il gol però non è arrivato.

Testa e gambe a martedì, senza dimenticare l’emozione di un debutto in panchina in questa partita così speciale: “Per me è stata un’emozione enorme – dice Corradi – si sente soprattutto nel prepartita, poi quando entri in campo finisce tutto. Sono sentimenti forti”.

Corradi commenta anche l’interruzione di gioco nel primo tempo: “Non capivo cosa fosse successo, era passato diverso tempo dall’episodio, pensavo fosse per un’altra cosa, credo sia vibrato solo all’arbitro il braccialetto. Ho chiesto spiegazioni, ma provo amarezza per il comportamento della terna arbitrale nei miei riguardi. Tra l’altro era un momento buono del Genoa”.