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Cedole librarie non pagate, cartolibrerie in ginocchio: “Urge intervento di Tursi”

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Genova. La spesa per la fornitura gratuita dei libri di testo delle scuole primarie è a carico dei Comuni, ma, a Genova, a causa dell’iter macchinoso e dei ritardi accumulati nell’invio delle cedole, sono le cartolibrerie ad essersi fatte carico in anticipo dei costi, con il rischio di non rientrare dell’importo dovuto o di farlo tra molti mesi. Una situazione insostenibile, spiega Sil Confesercenti.

Il sindacato che riunisce librai e cartolibrai aderenti alla confederazione torna così a sollecitare il Comune di Genova sull’invio delle cedole librarie, strumento attraverso il quale l’amministrazione rifonde gli esercenti per i libri di testo delle scuole primarie che, nel frattempo, sono stati già consegnati gratuitamente alle famiglie.

“Prima dell’estate – ricorda Mauro Puppo, coordinatore provinciale di Sil Confesercenti – in un incontro con l’Assessorato allo Studio, l’amministrazione si era impegnata a consentire la firma digitale delle cedole da parte dei dirigenti scolastici e verificare la possibilità di smarcare le singole cedole con un normale codice a barre, oltre a dare la disponibilità ad esaminare, per il lungo periodo, alcuni modelli di informatizzazione delle procedure adottati da altri Comuni per valutarne l’applicabilità nel contesto genovese”.

“Oggi, però, ci troviamo in una situazione ancora peggiore di quella degli scorsi anni – evidenzia Puppo -. Non solo non è stato fatto alcun passo avanti sul piano della digitalizzazione ma, a questo punto, difficilmente le cedole ci saranno rimborsate prima del 15 novembre, giorno in cui la Tesoreria del Comune chiuderà l’esercizio annuale rendendo impossibile, per le cartolibrerie, rientrare dell’importo dovuto prima dell’inizio del prossimo anno”.

“È indispensabile che il Comune intervenga per sbloccare una situazione che altrimenti rischia di diventare insostenibile, e chiediamo inoltre che per il 2017 venga finalmente adottato un sistema informatizzato per le cedole librarie. È inconcepibile che una città che intenda proporsi come Smart City continui a gestire migliaia di cedole cartacee. Infine, Sil Confesercenti chiede all’amministrazione di prevedere una gestione della Tesorerira dedicata alle cedole, in modo da evitre che una chiusura delle liquidazioni per oltre un mese e mezzo vada a ricadere sulle librerie e le cartolerie”.