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Bus Atp, l’odissea quotidiana di una ragazza disabile

Percorso ad ostacoli: "Niente pedana per la mia sedia a rotelle"

Levante. Centinaia di “mi piace” e tantissimi commenti per una storia di ordinario disagio a bordo degli autobus Atp. Una testimonianza, quella di una ragazza disabile all’interno del gruppo Facebook “Mugugni del Comune di Chiavari”, che purtroppo testimonia quanto le mille barriere architettoniche presenti nella nostra vita possano diventare un ostacolo insormontabile, o quasi.

“Il mio mugugno – scrive la giovane – è un mugugno vero. Non un fastidio, una lamentela o cose del genere, ma un vero disagio. Sono una ragazza disabile, sulla sedia a rotelle, e ho un grande problema con l’ATP. Io abito a Carasco, San Quirico, e già di autobus ne passano davvero pochi (circa uno all’ora), e la maggior parte sono senza pedana (o nei pochi che c’è l’autobus adatto, la pedana non funziona)”.

Una mancanza cui il personale dell’azienda di trasporti cerca di ovviare come può. “Devo dire – continua lei – che la maggior parte delle volte gli autisti cercano di aiutarmi e venirmi incontro, aiutandomi a salire, ovviamente con l’aiuto di un’altra persona, se disponibile, perché, per quando sia piccola e leggera, comunque una persona sola non riesce a tirarmi su per i 3 scalini che ci sono, ma in ogni caso, una volta salita, è piuttosto pericoloso per me, perché devo tenermi ai supporti, dato che non c’è un’area apposta per la sedia, e la cosa non è molto simpatica. Ora, io non pretendo il mondo, mi basta avere gli autobus attrezzati. Chiedo troppo?”.

A rispondere allo sfogo è l’assessore ai Trasporti di Chiavari Nicola Orecchia. “Ho sentito il responsabile di ATP – spiega commentando il post della giovane – il quale mi ha assicurato un intervento concreto: cercheranno nei limiti delle disponibilità dei mezzi di impiegare gli autobus attrezzati di pedana nella tratta richiesta, impegnandosi a destinare i nuovi mezzi in arrivo sul nostro territorio. Sarà mia cura verificare che questo abbia seguito”.