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Armi italiane all’Arabia Saudita? Possibile: “Il ministro Pinotti risponda”

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Genova. Il Comitato La Rosa Bianca di Genova, insieme agli altri Comitati liguri di Possibile, il partito fondato da Giuseppe Civati, chiede che il Ministro Pinotti risponda con urgenza alle tante domande che le sono state poste riguardo la vendita di armi italiane all’Arabia Saudita.

A inizio ottobre la visita istituzionale del Ministro genovese in Arabia Saudita, per discutere di cooperazione militare, aveva già spinto l’Onorevole Civati e Possibile a presentare un’interrogazione parlamentare per avere chiarimenti, mai ottenuti.

“La vendita di armi all’Arabia Saudita avviene nonostante la legge 185/1990 stabilisca che ‘l’esportazione ed il transito di materiali di armamento’ siano vietati verso i Paesi in stato di conflitto armato. L’Italia non può autorizzare né l’esportazione né il transito di armi verso paesi in guerra dunque, ma l’Arabia Saudita da marzo 2015 bombarda lo Yemen in una delle tante guerre passate in sordina. Dopo il rinvenimento sul suolo yemenita di bombe italiane (inequivocabili sono i codici identificativi) il Ministro ha affermato che queste fossero solo transitate sul suolo italiano: fatto altrettanto grave e vietato dalla legge 185/1990. L’inchiesta portata avanti dal programma televisivo Le Iene sta mettendo in luce aspetti sempre meno chiari e più gravi. Il Governo Italiano è complice delle tante morti civili che stanno avvenendo, aggira la legge in maniera spregiudicata e vergognosa”.

Questo si legge in una nota di Possibile, che chiede risposte al Ministro Pinotti.