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Ambulanti e carta di esercizio, Lunardon: “A rischio più di 1.000 posti di lavoro”

Genova. “Anche il Pd ha votato per la proroga dell’entrata in vigore della carta di esercizio ideata dalla Regione. Ma il centrodestra ha bocciato tutte le nostre proposte per migliorare il suo funzionamento e il rischio, adesso, è che dal primo gennaio più di un migliaio di ambulanti genovesi perdano il lavoro”.

A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Pd Giovanni Lunardon. “Ieri in Consiglio regionale, come Partito Democratico, abbiamo fatto la nostra parte votando la proroga al 31 dicembre della carta di esercizio e delle relative sanzioni, che sarebbero dovute entrare in vigore il 12 ottobre scorso – precisa l’esponente del Pd – L’abbiamo fatto perché siamo una forza responsabile. Allungare semplicemente i tempi come intende fare la Giunta Toti però non è sufficiente se, in questi due mesi che ci restano, non si mettono le basi per consentire agli ambulanti di regolarizzarsi e alla amministrazioni locali di fare le verifiche. L’assessore Rixi pensa a una riforma a costo zero, ma visto che su tutta la Liguria, dopo nove mesi, sono circa 1500 gli operatori che ancora non sono in regola con la carta di esercizio, sarà difficile che, alle attuali condizioni, la situazione cambi in soli sessanta giorni”.

“Il Pd – continua Lunardon – ha avanzato due proposte chiare: coinvolgere Unioncamere per dare una mano ai Comuni che da soli non riescono a effettuare tutte le verifiche del caso (ma per farlo serve che la Regione ci metta i soldi, visto che le amministrazioni locali non hanno risorse) e istituire un fondo di garanzia tramite Filse, che dialoghi con il Fondo antiusura e Rete Fidi Liguria per aiutare coloro che vorrebbero mettersi in regola, ma non hanno i mezzi per farlo. Con questi strumenti finanziari si potrebbero anche coinvolgere gli operatori virtuosi che intendono avviare nuovi investimenti”.

“Il centrodestra però, come detto, ha bocciato le due proposte, senza per questo avanzarne di nuove. E così il rischio è che alla fine dell’anno tanti ambulanti non riescano a mettersi in regola, perdendo il lavoro. Come abbiamo fatto nei mesi scorsi, anche ieri, oltre a lanciare l’allarme abbiamo messo sul piatto una serie di proposte concrete per correggere la rotta. Il centrodestra però preferisce lasciare soli gli operatori e le amministrazioni, prendendosi una grossa responsabilità”.