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Albaro, transenne infinite: mancano i soldi da Tursi, i lavori non iniziano

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Genova. La pubblicità di uno spettacolo teatrale sembra quasi un monito per i passanti di via Albaro, nell’omonimo quartiere genovese, alle prese con le transenne da circa un anno.

Così, ironia della sorte, Evita (Peron) diventa subito, tra i commenti sarcastici dei cittadini del gruppo Facebook Occupy Albaro, l’imperativo del verbo evitare (di passare di lì). Giochi di parole a parte, la faccenda è un po’ più complessa.

Intanto va precisato che il muro, affidato al Conservatorio Paganini ma di proprietà comunale, non è pericolante. “Le transenne – spiega il presidente del Municipio Medio Levante, Alessandro Morgante – sono per il parapetto, che è stato messo in sicurezza anche dall’alto”. Ed è stato proprio quest’ultimo intervento che ha permesso di ridurre l’occupazione delle transenne stesse e di permettere quindi il transito ai pedoni.

“Ed è solo da un anno che il marciapiedi è transennato”, lamenta ironica Silvana. Ma se la presenza delle transenne, ormai annuale, crea malumore, difficile immaginare una rimozione in tempi rapidi.

Le transenne, infatti, devono rimanere finché non sarà fatto il lavoro. Ma prima servono i soldi per iniziare. Ed è Tursi, in questo caso, che deve trovare le risorse. Il Municipio non può far altro che incalzare. “Sto premendo il Comune perché intervenga al più presto”, conclude il presidente Morgante.

Foto dal gruppo Facebook Occupy Albaro