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Verso Genova 2017, domani Doria alla Festa dell’Unità: centro sinistra in pressing perché decida su ricandidatura

Genova. Domani il sindaco di Genova Marco Doria salirà sul palco della Festa dell’Unità. Un’intervista doppia, insieme al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, a dire il vero dove quest’ultimo parlerà del suo libro sulla ‘rivoluzione socialista’. “Non pensavate mica che avremmo messo il sindaco sulla graticola” scherza qualcuno tra gli stand piddini, ma inevitabilmente la domanda sulla ricandidatura arriverà. Più difficile immaginare che arrivi la risposta.

Doria all’inizio dell’estate aveva fatto capire chiaramente che avrebbe sciolto il nodo su un eventuale bis solo dopo il referendum costituzionale. E se questo passaggio per molti, a cominciare dal commissario David Ermini, andava tutto sommato bene per evitare ulteriori spaccature nel partito prima della delicatissima consultazione elettorale, oggi, tanto più con il rischio che il referendum arrivi a fine novembre, sono in molti a lavorare dietro le quinte perché Doria dica ciò che vuol fare.

Quasi certamente domani sera Doria non dirà nulla, ma è questione di poco, si dice. Il sindaco uscente vorrebbe dal Pd e dagli alleati delle garanzie sul percorso e sulla coalizione. Poi, probabilmente, annuncerà la sua uscita di scena e il ritorno alla carriera universitaria (è stato di recente promosso a professore ordinario). Ma se ufficialmente ancora non si può parlare di un dopo Doria, è evidente che al di là dell’unica candidatura alle primarie già ufficializzata (quella del filosofo ed ex portavoce di Raffaella Paita Simone Regazzoni che ha cominciato la sua campagna elettorale) siano tanti i ‘volenterosi’ pronti a raccogliere la sfida. I nomi ‘ufficiali-ufficiosi’ sono i soliti, dal vicesindaco Stefano Bernini, all’assessore Emanuele Piazza, al collega di giunta (ex Sel oggi molto vicino ai renziani) Gianni Crivello.

Dietro le quinte però ci sarebbero altri candidati “che però non si esporrebbero mai prima della decisione di Doria” dice una fonte ben informata. Tra questi ci sono probabilmente un paio di nomi già usciti: quello del deputato Mario Tullo, ex segretario del Pd regionale, quello di Pippo Rossetti, consigliere regionale ed ex assessore al Bilancio della giunta Burlando. Senza dimenticare Luca Borzani, presidente della fondazione Palazzo Ducale che mercoledì sarà a sua volta alla Festa dell’unità per parlare di cultura. In questa situazione, anche se tutti vorrebbero evitare le primarie, sembra ormai certo che non si potranno evitare