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Lettera al direttore

Lettere

Trasporto pubblico, la lettera aperta di un abitante di Aggio

La Liguria, questa splendida Regione racchiusa tra mare blu, colline e monti, dove si può nuotare e fare lunghe passeggiate in mezzo al verde, dove cercano di farci usare mezzi pubblici, biciclette elettriche, auto condivise, per non inquinare l’aria che grazie ai nostri venti spesso è invidiata da molti.

Sono quindi numerosissimi, da Levante a Ponente, i luoghi abitati che salgono e partono dal centro città per insinuarsi tra una collina e l’altra, è la morfologia del territorio, non siamo in pianura Padana, tutto per noi è città, magari solo con meno negozi e qualche linea di bus in meno…

Però qui ad Aggio, da un po’ di anni, si sono dimenticati chi siamo e dove viviamo, che Genova è la nostra città nella quale lavoriamo, dove portiamo i nostri figli, dove andiamo a fare shopping e spendiamo…la stessa città alla quale paghiamo le tasse con le quali si pagano i servizi pubblici che hanno altre zone, magari più lussuose, più popolose, più ricche di attività commerciali, ma anche noi potremmo essere così, se solo ce lo permettessero.

E’ stato detto in Consiglio Comunale del 27 settembre che sono state soppresse alcune corriere perché ci salivano 4 persone…ma non si sono mai chiesti il perché, a un “effetto” c’è quasi sempre una “causa”, orari assurdi che con il tempo ci hanno costretto ad acquistare auto e auto e auto e moto e motorini…e così le splendide colline si riempono di macchine, perché non farci utilizzare dei bei mezzi pubblici, magari “ECO” , come altre zone collinari?

Grazie per l’attenzione e mi auguro un minimo di fattiva riflessione da chi di competenza.

Paola Zagarella, abitante di Aggio