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Terzo valico, esposto in Procura contro il by-pass di Pontedecimo. La perizia: “Non rispetta norme su assetto idrogeologico”

Domani (venerdì) alle 21 assemblea pubblica nel quartiere per illustrare la perizia

Genova. Un esposto in Procura contro il by-pass di Pontedecimo la strada che Cociv sta realizzando come opera complementare al Terzo Valico ferroviario per agevolare il passaggio dei tir diretti in Val Verde. Lo hanno presentato una cinquantina di abitanti di Pontedecimo sulla base di della perizia tecnica realizzata da Stefano Camisasso in cui viene spiegato perché quel cantiere non rispetta la normativa per quanto riguarda l’assetto idrogeologico.

“Il primo sospetto che viene leggendo il progetto – spiega Camisasso – è che sia stato riesumato un progetto vecchio visto che i riferimenti normativi sia dal punto di vista sismico che idrogeologico sono sorpassati. In particolare per quanto riguarda la normativa antisismica si fa riferimento a una legge del 1996 mentre quella in vigore risale al 2008, quindi precedente alla data di elaborazione del progetto”. Lo stesso vale per il calcolo della portata del torrente Polcevera: “Il calcolo della portata viene fatto su una normativa vecchia, mentre le più recente è del 2012. Anche per questo motivo il primo progetto dello scolmatore del Fereggiano fu bloccato dalla commissione ministeriale dei lavori pubblici e dovettero ripresentarlo”.

Al di là dei riferimenti normativi utilizzati per i calcoli, quel progetto non rispetterebbe i requisiti di legge dal punto di vista della tutela idrogeologica: “Per reggere tutto l’impianto stradale sono stati interrati una serie di pali nella falda nel torrente, vale a dire nell’alveo, cosa che le disposizioni del Piano di bacino pare non consentano”.

Ancora in base al Regolamento Regionale Difesa del suolo – si legge nella perizia – la parziale copertura del torrente causata dallo sbalzo stradale, non sarebbe consentita, salvo il caso, previa autorizzazione della Provincia, di quelle dirette ad ovviare a situazioni di pericolo, e a garantire la tutela della pubblica incolumità. E’ acclarato che tali opere sono a esclusivo servizio delle attività di cantiere legate alla realizzazione del “Terzo Valico” e a “compensazione” della popolazione di Pontedecimo per il disagio subito legato alla realizzazione della medesima opera e non a “ovviare a situazioni di pericolo, e a garantire la tutela della pubblica incolumità. Il franco idraulico e cioè la luce libera tra il profilo di piena dell’acqua e l’intradosso della struttura è pari a 50 cm, come per un argine libero, invece che 150/200 cm come previsto dalle Norme nel caso delle coperture”

“Non sono un tecnico – spiega l’avvocato Laura Tartarini che ha depositato ad inizio estate l’esposto alla Procura di Genova – ma proprio in questi giorni con riferimento al Bisagno si torna a parlare di alvei e manufatti che rischiano di intralciare il passaggio dell’acqua e quello che sta accadendo nel Polcevera, al di là dell’essere favorevoli o contrari al Terzo Valico, ha a che fare con la sicurezza dei cittadini”.
Il fascicolo a quasi tre mesi dal deposito è stato assegnato proprio oggi al sostituto procuratore Walter Cotugno. Alla procura i no tav chiedono di fare presto, prima che arrivi l’autunno e le conseguenti piogge. In molti ricordano come proprio in quella zona, la passerella che collega le scuole medie al centro del paese fu portata via dall’acqua nell’alluvione del 1993.

Anche per questo domani sera alle 21 presso la sala municipale di Via Guido Poli 12 a Genova-Pontedecimo, si terrà un’assemblea pubblica in cui verranno illustrati i contenuti della perizia e si raccoglieranno ulteriori firme per l’esposto.

(foto di Massimo Sorlino)