Calcio

Spal-Entella, le voci del post partita. Cutolo: “Una squadra che sa soffrire, siamo sulla buona strada”risultati

L'allenatore Roberto Breda e il direttore sportivo Matteo Superbi concordano: "Prestazione positiva"

Chiavari. Non sono mancate le emozioni in Spal-Entella. Pellizzer e Caputo mandano i tifosi biancocelesti in estasi, poi in un minuto la Spal accorcia le distanze e pareggia i conti. Nella ripresa l’espulsione di Palermo complica i piani degli ospiti, ma la squadra chiavarese non si disunisce e ribatte colpo su colpo le sortite offensive dei padroni di casa. Al “Mazza” di Ferrara finisce 2 a 2.

Abbiamo fatto un’ottima mezz’ora – dice Roberto Breda – poi non abbiamo fatto bene per ben più di due minuti. Mentre all’inizio abbiamo tenuto alta intensità e c’erano una buona gestione dei tempi di uscita, di letture, di aggressione, poi dopo qualcosa abbiamo mollato. Abbiamo permesso di riprendere campo ad una squadra che se glielo concedi ha qualità, forza, idee e giocate. Ci sta anche che in questa fase ancora non riusciamo a dar continuità di testa e di intensità. Nel secondo tempo siamo tornati a far bene perché nonostante l’inferiorità abbiamo continuato a giocare con equilibrio, abbassandoci ma mantenendo anche una minima pericolosità. E’ una partita in cui ci sono state tante cose positive, le letture da fare sono tante, prendiamo tante cose buone sapendo che c’è ancora tanto da lavorare e che dobbiamo anche pretendere certe cose da noi stessi con la consapevolezza di aver fatto una buona partita“.

Dopo l’espulsione di Palermo e con l’ingresso di Masucci la squadra è parsa più matura. “Masucci è un giocatore intelligente e tatticamente evoluto – spiega l’allenatore – quindi sa quello che deve fare anche in altre zone del campo. Le nostre idee vengono meglio in undici, con una certa copertura del campo, ma va bene così. Ci prendiamo questo punto sapendo che c’è da lavorare, che ci aspetta un’altra battaglia col Perugia, con tranquillità e guardando il nostro percorso di crescita oltre al fatto che in ogni caso dobbiamo sempre fare punti. Per quanto riguarda Cutolo ha fatto molto bene, sono contento, è stato bravo anche a stringere i denti nel momento in cui aveva meno spazio, a farsi trovare pronto e a fare una partita di personalità e sacrificio. Deve continuare anche lui a lavorare; quello che ha fatto gli vale tanti punti”.

Aniello Cutolo è tornato a giocare dal primo minuto e ha messo lo zampino in entrambi i gol. “Ci tenevo tanto – dichiara -. Mi alleno sempre al cento per cento, come se dovessi giocare ogni settimana. C’è un po’ di rammarico perché avevamo la partita in pugno. Abbiamo avuto dieci minuti di follia nel primo tempo, dove ci siamo fatti riprendere. Sapevamo che loro erano una squadra che soprattutto nei primi tempi spinge abbastanza, però sul doppio vantaggio dovevamo gestire meglio quel risultato. Di sicuro bravura loro e qualche errore da parte nostra. Ripeto, è un peccato perché era una partita che si poteva gestire in maniera diversa, forse ci siamo sentiti quasi appagati. Tutto sommato c’è stata una buona prestazione perché nel secondo tempo, rimanendo in dieci uomini, la squadra ha risposto alla grande. E’ una squadra che sa soffrire, siamo sulla buona strada“.

La maturità dell’Entella è emersa nel momento di maggiore difficoltà. “Il secondo tempo lo testimonia – prosegue -. Perché dopo, paradossalmente, rischiavamo di perderla la partita, invece siamo stati sempre sul pezzo e abbiamo voluto portare a casa un risultato positivo. Siamo sulla buona strada e dobbiamo continuare così, cercando di eliminare qualche errore di troppo che abbiamo commesso nel primo tempo. La strada è ancora lunga e siamo fiduciosi. Sono contento della prestazione personale perché ci tenevo tanto; ora bisogna continuare. Adesso siamo proiettati a martedì che abbiamo un impegno difficile col Perugia e ci dobbiamo far trovare pronti tutti“.

Il direttore sportivo Matteo Superbi afferma: “Avevo avvertito i ragazzi, io sono cresciuto qua dai 17 fino ai 21 anni, conosco bene questo ambiente. E’ un ambiente che si è dimostrato molto caldo, che spinge sempre molto la squadra. Credo che sia un punto buono, da tenerci stretto senza pensare che stavamo vincendo 2 a 0. Il calcio è fatto così; in due minuti la partita è tornata in parità e una volta che siamo rimasti in dieci ci stava di perdere, invece in quel momento lì ci siamo ricompattati, abbiamo dimostrato che avevamo voglia di portare a casa qualcosa da questa partita e ci siamo presi questo punto in un campo che sono sicuro risulterà difficile per molti“.

Le due squadre per sessanta minuti avevano speso molto. Mi è sembrato che anche la Spal abbia avuto più foga nel primo tempo e nel secondo abbia un po’ abbassato i ritmi, come anche noi. Alla fine la partita si è portata in una situazione di equilibrio. Poi logicamente quando difendi così basso c’è sempre qualche rischio. Avevo paura della palla inattiva, della punizione o della situazione del genere. Però devo dire che pur avendo principalmente loro il possesso della palla nell’ultima mezz’ora, ci siamo affacciati un paio di volte in maniera pericolosa, con un colpo di testa di Troiano, abbiamo guadagnato due o tre corner. Non abbiamo fatto una partita esclusivamente difensiva. Ripeto – conclude Superbi -: un punto del quale essere soddisfatti per continuare la nostra serie positiva, fatto in una situazione ambientale e in una situazione di gara difficile. Un risultato positivo“.

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