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C'è l'accordo

Siemens, due terzi dei dipendenti in una nuova società del gruppo: resteranno agli Erzelli

Stesse garanzie contrattuali e livello occupazionali garantiti anche per l'indotto

Genova. Sono 280 su 380 i dipendenti genovesi di Siemens che dal primo ottobre passeranno alle dipendenze della Siemens Plm software Italia, società dello stesso gruppo con sede a Milano specializzata in ricerca e sviluppo per l’automazione industriale.

L’accordo tra rsu e multinazionale è stato raggiunto ieri: i lavoratori continueranno a lavorare nel grattacielo di Erzelli e avranno gli stessi benefit e le stesse condizioni contrattuali che avevano in Siemens che ha fornito alcune garanzie anche per i circa 230 lavoratori dell’indotto con il passaggio di tutti i contratti di fornitura alla nuova azienda.

A luglio i sindacati avevano lanciato l’allarme dopo che la trattativa si era arenata proprio sulle garanzie occupazionali dei dipendenti indiretti. Nel testo dell’accordo, che è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori, l’azienda fa riferimento al “comune obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali” e ha spiegato come il passaggio alla nuova società abbia l’obiettivo di rafforzare il segmento della ricerca e sviluppo.

“E’ un accordo raggiunto faticosamente ma che fornisce adeguate garanzie anche per i lavoratori dell’indotto e che va in controtendenza rispetto a quello che sempre agli Erzelli è accaduto in Ericsson” commenta Enzo Russo, Fiom Cgil. A ottobre azienda e sindacati si ritroveranno al tavolo per discutere l’ammontare del premio di risultato.

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