Sicurezza

L’emergenza di Pré. Politica e forze dell’ordine puntano i riflettori sulla “via della mala” genovese

Genova. “I Carabinieri di Genova negli ultimi mesi hanno rafforzato il dispositivo di controllo e prevenzione nel centro storico del capoluogo ligure ed in particolare nell’area di Via Prè, per rispondere alla richiesta di legalità e sicurezza della popolazione alla quale ha riservato costante azione di sensibilizzazione anche il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti”.

Inizia così il comunicato inviato nella serata di ieri dai Carabinieri genovesi in occasione della visita del ministro a Genova (alla mostra di Gramsci e alla Festa dell’Unità) ma anche e soprattuto in risposta alle polemiche alzate dall’Osservatorio Pré Gramsci alla vigilia dell’arrivo del Ministro. Un anno prima infatti il Comitato aveva interloquito con la stessa Pinotti esponendo i disagi e le criticità della zona.

“E’ evidente che le attività devono essere fatte col numero giusto di personale, e qui la prima promessa non mantenuta – ha scritto l’Osservatorio in una nota – Infatti alla stazione dei Carabinieri della Maddalena non sono mai arrivati uomini utili per specifici servizi. A settembre, paradossalmente vista la sua competenza, aveva invece risposto la Questura, ma solo con qualche servizio. Poi il nulla da parte di tutti”.

“Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri nel febbraio scorso ha inviato a Genova militari di rinforzo della Compagnia di Intervento Operativo del 4° Battaglione “Veneto” – la risposta dei militari – unità specializzata nel controllo capillare del territorio e segnatamente di quelle aree urbane che presentano un maggiore grado di insicurezza”.

Quest’anno l’Arma di Genova ha così “potuto significativamente incrementare la sua presenza sul territorio aumentando i servizi esterni e l’azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e di devianza. Nel periodo considerato si è registrata una flessione, rispetto ad analogo periodo del 2015, del 31,8% dei reati denunciati, l’incremento degli arresti del 124,5% e del 55,9% delle denunce in stato di libertà”.

E infine l’annuncio di un ulteriore aumento di pattuglie “d’intesa con le altre Forze di Polizia, al fine di garantire una maggiore sicurezza percepita” in risposta alla richiesta dell’Osservatorio direttamente al Ministro “di intervenire mobilitando il giusto numero di carabinieri (non ragazzi 20enni inesperti)”.

Anche il segretario del Pd Alessandro Terrile ha inviato una nota di appoggio: “L’attenzione del Pd ad ogni livello, dal Circolo del Centro Storico all’impegno del Ministro Pinotti, ha permesso di poter contare oggi su un aumento dei controlli e su un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nel quartiere di Prè – si legge – Bisogna proseguire su questa strada, come confermano le parole del nuovo questore di Genova, Sergio Bracco, che ha individuato nel centro storico una priorità nell’azione di tutela della sicurezza dei cittadini”.

Il tema dell’ordine pubblico è una priorità per la zona di Prè, “cui devono affiancarsi le iniziative a tutela della vivibilità e di rilancio economico recentemente attivate dal Comune di Genova con i bandi a sostegno delle imprese attivati dall’assessore Emanuele Piazza. Il Partito Democratico continuerà a confrontarsi con gli abitanti di questa parte di città e a lavorare affinché le istituzioni diano risposte efficaci alle esigenze di chi vive e lavora nel centro storico”.

Bandi che però non convincono il presidente del Comitato: “il Comune indice bandi (quanti ne abbiamo visti in questi anni) per aprire attività in una zona depressa senza prima far nulla per costruire un percorso che favorisca l’insediamento di attività produttive e così ogni iniziativa abortisce”.

“Mi sorprende e amareggia l’intervento di Ravera, presidente del Comitato di Prè Gramsci – ha dichiarato Alberto Pandolfo, consigliere comunale e segretario particolare del Ministro Pinotti – Ho partecipato personalmente, circa un anno fa, all’incontro tra il Ministro e il Comitato nel corso del quale sono stati presi impegni precisi. Impegni tutti mantenuti, considerato che, nonostante molti problemi persistano, ad oggi i dati sono in progressivo miglioramento. Da parte nostra l’attenzione verso le criticità del centro storico non è mai scemata e proseguirà con crescente impegno”.

“Resta però il fatto che la situazione in questa parte di territorio è molto faticosa – il commento del segretario di circolo Michela Fasce – occorre perciò rafforzare le risposte in materia di sicurezza e vivibilità”.

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