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Sestri Levante, Nuovo Centro Destra: “No alla chiusura dell’Aurelia”

Sestri Levante. A seguito della riunione del Coordinamento di Sestri Levante-Val Petronio, il Nuovo Centro Destra – Area Popolare ribadisce la propria contrarietà al progetto di chiudere l’attuale porzione dell’ Aurelia con il conseguente spostamento del traffico veicolare sulla cosiddetta variante.

Il Coordinamento all’unanimità aderisce al Comitato referendario “per Sestri Levante 2016” per tramite del Consigliere Comunale Marco Conti.

“Riteniamo che gli esperimenti sono prerogativa dei geni o di coloro che pensano di esserlo. I primi riescono nel loro intento, i secondi commettono solo disastri. Sestri Levante è appannaggio dei secondi, purtroppo. Non si spiegherebbero altrimenti le continue scelte sbagliate delle giunte che hanno governato e che governano attualmente la nostra città. Esempi lampanti ce ne sono a iosa. Ci preme soffermarci su quelli stradali, che non sono pochi. Da dove sono nati i guai? E’ presto detto: dalla ‘mania’ dell’installare tanto inutili quanto perniciose rotonde. Motivazione: ‘Nelle grandi città del Nord diminuiscono notevolmente lo smog veicolare’. A parte il fatto che ciò ci appare assai strano, in quanto il rallentamento delle auto a nostro parere crea maggiore inquinamento nell’aria, concentriamoci su un di un altro progetto totalmente senza senso: l’ampliamento del cosiddetto Parco Mandela.
Tale ampliamento significa una cosa sola: la chiusura dell’Aurelia”, si legge in una nota del coordinamento provinciale.

“Chi governa la città ha creato una cittadina intorno alla ‘Coop’, ora speriamo che siano i cittadini, tramite lo strumento referendario, a decidere. Il sindaco Ghio e il partito che la sostiene, ovvero i DS, sono determinati a chiudere l’attuale Aurelia ed imporre il pensiero unico a tutta la città. Perché cambiare a tutti i costi e con quali costi – scusateci per il gioco di parole – qualcosa che funziona in un esperimento cervellotico e senza senso? Una nuova Aurelia più stretta e inadatta a ricevere un traffico che l’attuale Aurelia riesce tranquillamente a smaltire? La Sestri che Area Popolare vuole, che vorrebbe tanta gente, la Sestri partecipata di cui si parla tanto dov’è? Non esiste, non è mai esistita. Una finta democrazia con scelte cadute dall’alto, una minoranza che cerca non di criticare a tutti i costi ma di suggerire consigli e prevenire disastri e sprechi economici e viene zittita. A colpi di continue opere pubbliche concepite male come le rotonde e i fagioli, con manine alzate secondo le direttive del Politburo durante le votazioni in consiglio comunale. D’altronde cosa ci si può aspettare da un sindaco che molto democraticamente dichiara sui giornali: “Conti può dire quello che vuole, il sindaco sono io”. Non c’é che dire, complimenti per la partecipazione. La Sestri che vorrebbe lei, signora sindaco, è semplicemente quella di chi l’ha votata. Anzi no, perché siamo sicuri che anche tra le persone che la sostengono c’è chi pensa che la chiusura dell’Aurelia sia l’ennesimo sbaglio madornale”, termina la nota.