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Eccellenza

Sestrese, la parola a Cristian Tangredirisultati

Tangredi è convinto, che una vittoria con la Rivarolese significherebbe dare un'impronta al campionato della Sestrese

Genova. Nell’irrazionalità, che rende unico il mondo del calcio, capita che una società – come la Sestrese – effettui la preparazione e passi il turno di Coppa Italia con un allenatore (Maurizio Podestà) e che poi, ad una settimana dall’inizio del campionato, ce ne sia un altro (Antonio Pandiscia).

E allora, chiediamo a Cristian Tangredi quale è stata la reazione dello spogliatoio e quanto è stato bravo il nuovo mister ad entrarci?

“Non è stato facile; il gruppo era legato tecnicamente e umanamente a Podestà… c’è stato un momento di scoramento, ma il neo mister Pandiscia è stato abile ad entrare in punta di piedi in uno spogliatoio che non conosceva ed a preparare in pochi giorni l’esordio in campionato”.

Continua il capitano verde-stellato: “La prima partita è andata male (ndr, sconfitta con l’Albissola), ma la prestazione positiva ci ha dato la carica per entrare in sintonia con il mister, cui abbiamo dato il nostro pieno appoggio; ogni trainer ha le sue idee ed un modo diverso di proporsi… ed in questo Pandiscia si è dimostrato bravo nel passarci il suo messaggio”.

Nelle due successive gare sono arrivati anche i risultati…

“Il pari col Valdivara, su un terreno al limite della praticabilità (ndr, il Piccardi di Borzoli), è arrivato al termine di una gara che ha messo in risalto, oltre alle buone qualità, anche la nostra voglia di lottare. Poi, domenica scorsa, in casa del Moconesi, squadra tosta e di qualità, abbiamo giocato un’ottima partita, tanto che, dopo essere passati in svantaggio, abbiamo reagito da grande squadra, riuscendo a pareggiare. Infine, nella seconda frazione di gioco, li abbiamo messi sotto, segnando due reti nei primi venti minuti, per poi controllare con autorevolezza il match”.

Quale è l’obiettivo stagionale della Sestrese?

“Fare, al più presto, i quaranta punti che garantiscono il consolidamento della categoria, poi, se saremo bravi come lo scorso anno, riusciremo a divertirci ed a toglierci qualche soddisfazione. L’Eccellenza di quest’anno è un torneo molto equilibrato, in cui si può vincere o perdere contro tutti… la differenza verrà fatta dal livello mentale di ogni singola squadra, dall’ambizione, dalla voglia di arrivare ad ottenere obiettivi sulla carta anche impossibili”.

C’è qualche giovane, tuo compagno di squadra, meritevole di una menzione?

“Senza voler fare torto ad altri, cito Liga (ndr, classe ’97), che meriterebbe di giocare in categorie superiori; è un giovane, al terzo anno in prima squadra, che sta giocando con l’autorevolezza di un veterano”.

Domenica vi attende il derby – in trasferta – con la Rivarolese… una sfida di alta nobiltà, tra due compagini che in passato hanno calpestato campi di categorie superiori… con che spirito vi state preparando?

“E’ una gara difficile, ma non impossibile; vincere significherebbe dare un’impronta al campionato e alla nostra stagione”.

Per finire, ti chiedo un pronostico sul super match tra Vado e Albissola, chi la spunterà?

“E’ una partita da andare a vedere; ho amici in entrambe le squadre… nel Vado, c’è il bomber Di Pietro, che può essere l’arma vincente, nell’Albissola tanti bravi giocatori, guidati da un top come Monteforte”.

Un capo pretende credito, un leader offre fiducia, Tangredi lo sa e lo fa bene…