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Vittoria

Sentenza corte UE, vietati i prodotti testati sugli animali

Liguria. Grande soddisfazione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane per la sentenza emessa a Bruxelles contro la commercializzazione di prodotti cosmetici testati sugli animali. LNDC ricorda l’inutilità della sperimentazione animale in campo scientifico e cosmetico.

La Corte di Giustizia europea di Bruxelles si è pronunciata in maniera decisa sulla sperimentazione animale per i prodotti cosmetici, vietando la commercializzazione all’interno dell’UE anche ai prodotti che vengono testati fuori dall’Europa. La Direttiva comunitaria entrata in vigore nel 2013 prevede già il divieto di effettuare test sugli animali per fini cosmetici, ma con questa sentenza della Corte si chiarisce definitivamente il divieto di importazione per quei prodotti che vengono sperimentati in Paesi terzi dove tale pratica è consentita.

“Siamo molto soddisfatti di questa chiara presa di posizione da parte della Corte di Bruxelles”, afferma Piera Rosati, Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane. “La sperimentazione animale oltre ad essere una pratica crudele e inutile, rappresenta uno spreco di tempo, denaro e risorse che potrebbero essere meglio impiegate per alleviare la sofferenza umana. Ricordiamo infatti che moltissimi illustri scienziati si sono espressi contro questa metodo di ricerca denunciandone la fallacità in ambito medico. A maggior ragione non si può tollerare che continui a essere utilizzata per una cosa tanto futile come la cosmesi”.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane, da sempre schierata contro la vivisezione e ogni forma di violenza e sfruttamento degli animali, accoglie con entusiasmo questa pronuncia della Corte UE e auspica che questo porti a una dismissione degli esperimenti cosmetici sugli animali nei Paesi in cui questa barbara pratica è ancora consentita.

Allo stesso tempo, LNDC ricorda l’importanza e la validità dei metodi alternativi alla sperimentazione animale in campo scientifico nella speranza che vengano implementati in maniera sempre maggiore, eliminando per sempre l’incubo della vivisezione che molti uomini di scienza ritengono obsoleta e priva di validazione scientifica.

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