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Scuola, i vincitori del “concorsone” senza cattedra: sfuma il sogno dell’assunzione

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Liguria. Dopo una laurea, una specializzazione e pura una abilitazione si vince un concorso e, nonostante tutto, il posto non c’è. Questa la beffa dei docenti vincitori del concorsone 2016 che si sono visti negare, almeno per il momento, la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato.

Questione precariato tutt’altro che risolta da parte del MIUR che, nonostante attraverso la riforma della cosiddetta “Buona scuola” promettesse di arruolare 64 mila nuovi docenti, ha fatto male i conti.

In Liguria, i posti che inizialmente erano disponibili a bando non esistono più perché assorbiti nel frattempo attraverso diversi canali (mobilità straordinaria, trasferimenti…). È questo il caso, per esempio, della classe di concorso di Filosofia e Scienze umane (A18). A fronte dei 15 posti messi a bando, nonostante un unico vincitore, in tutta la regione non c’è alcun posto disponibile per il ruolo.

Analoga sorte hanno avuto i vincitori della classe di Filosofia e Storia (A19). 13 posti messi a bando, 7 vincitori, nessun posto. Non è andata meglio alle classi di concorso letterarie. Su un totale di 237 posti disponibili, su 200 vincitori, solo 37 cattedre sono state assegnate.

Le assunzioni per quest’anno non sono possibili perché non rientrano “nell’ordine di spesa”. Non è possibile fare previsioni sul futuro perché non si conoscono pienamente i meccanismi alla base degli arruolamenti e dei pensionamenti. Queste le dichiarazioni di un dirigente dell’USR Liguria rilasciate durante un colloquio informale ad alcuni dei docenti vincitori che a tutt’oggi si vedono negata la possibilità di un confronto ufficiale con le istituzioni responsabili.

Non si sa neanche cosa accadrà nel caso in cui i docenti vincitori dovessero rimanere senza ruolo fino alla scadenza delle graduatorie concorsuali programmata fra tre anni. Sfuma così, nel frattempo, la possibilità di ottenere un contratto a tempo indeterminato.