89 sono genovesi

Piaggio Aero avvia la procedura di licenziamento collettivo per 132 lavoratori

Genova. Piaggio Aero ha appena avviato la procedura di licenziamento collettivo per 132 lavoratori di cui 89 a Genova. Sono tutti lavoratori già in cassa integrazione. Lo si apprende da fonti sindacali.

L’accordo con il Governo dopo l’ultimo incontro che si era svolto a Roma il 29 agosto era che nel mese di settembre azienda e governo si sarebbero confrontati. Lo stesso sottosegretario Claudio De Vincenti qualche giorno fa a Genova alla Festa dell’Unità aveva ribadito che è necessario “un chiaro piano industriale che l’azienda dovrà anche discutere con i sindacati. Il piano presentato dalla precedente gestione fosse inadeguato. Oggi ci aspettiamo un piano industriale che risponda al bisogno di dare consistenza all’azienda e agli stabilimenti liguri”.

Invece Piaggio Aero ha deciso di andare avanti: “Le questioni sono due – commenta Antonio Caminito, Fiom Cgil Genova – o prendiamo atto che c’è stata una rottura e nessuno ci ha detto niente, oppure il confronto non è mai cominciato e qualcuno ci sta prendendo in giro. Non vogliamo pensare male, ma i fatti oggi dicono il contrario di quello che ci è stato detto solo pochi giorni fa e allora o il Governo ci racconta delle storie e un Ministro e un Sottosegretario ci garantiscono l’avvio di un confronto con gli Arabi proprietari di Piaggio mai avvenuto o si sono presi impegni precisi senza aver avviato il dialogo con l’azienda; se ciò non è avvenuto siamo in presenza dell’ennesimo caso in cui si sottovalutano i tempi di intervento. A chi non ha ancora capito, e sono tanti, non siamo in presenza solo del licenziamento di 132 lavoratori di per sé fatto gravissimo, ma dello spezzatino di un’azienda in cui molti, a partire da Renzi, avevano garantito interessamento e soluzioni, basta leggere recenti interviste”.

La richiesta è ora che “Il Governo alzi il telefono per chiamare la proprietà. La procedura deve essere immediatamente sospesa per cominciare un vero confronto. Se non interviene immediatamente rischia di diventare corresponsabile del grave atto avviato dall’azienda”.

“Siamo molto preoccupati per la decisione di Piaggio Aerospace di avviare la procedura di licenziamento collettivo di 132 dipendenti e riteniamo grave che ciò accada prima che il ministro Calenda abbia riconvocato l’incontro con l’azienda. Chiediamo al Governo di seguire attentamente questa vicenda, per garantire un futuro ai lavoratori, scongiurando un piano industriale che porterebbe allo smembramento di un’azienda strategica per l’Italia e per la Liguria”. E’ il commento dei consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi.

Duro anche il commento della Uilm. Il segretario Antonio Apa definisce “scellerata la decisione di Piaggio Aerospace di aprire la procedura di mobilità. Questa è una vicenda che assume contorni non solo paradossali ma grotteschi. Il Governo che fa? Intende stare a guardare? Gli arabi vogliono la pappa pronta dal Governo sforbiciando la pianta con 130 licenziamenti? Se lo levassero dalla testa. I lavoratori Piaggio hanno già pagato un prezzo alto con l’accordo del 2014 e su quelle basi si deve ripartire”.

Sullo stesso tenore, infine, la Fim. “Chiediamo una convocazione urgente al Ministero dello Sviluppo Economico per capire cosa sta succedendo e che fine ha fatto il dialogo fra i governi. Rimarcando l’accordo del 2014, non si può pensare di fare dei piani industriali che vedano come primo elemento una dichiarazione di esuberi”.

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