Conto alla rovescia

Oktoberfest di Genova: una “movida buona” per il bere consapevole

Genova. Una “movida buona” per contrastare gli effetti di quanto sta accadendo nel centro storico di Genova. Il presidente del Civ di Piazza Della Vittoria, Stefano Garassino, cerca di tagliare sul nascere ogni polemica lanciando, come esempio positivo quello dell’Oktoberfest che si aprirà l’8 settembre.

“Noi siamo contro la politica dei chipupitos a un euro, che ti avvelenano. La movida proposta da questa iniziativa, come quella portata avanti da molti locali genovesi, così come in tante città turistiche italiane e non solo, è di quelle che a noi piacciono. Discorso diverso, invece, per i nuovi mini market fioriti in centro storico che fanno anche una pessima educazione ai ragazzi”.

A ribadire il concetto di “movida buona” anche l’organizzatore dell’Oktoberfest genovese, l’unica manifestazione ufficialmente riconosciuta dalle autorità austriache fiorì dai confini della Germania. “Noi seguiamo la stessa politica utilizzata dalle birrerie bavaresi- spiega Alfredo Balbi, organizzatore dell’Oktoberfest di Genova – per il bere e il rientro responsabile. Proprio per questo abbiamo stipulato una convenzione con Trenitalia che prevede sconti per chi verrà alla festa in treno, così come per chi vorrà tornare nella propria abitazione in taxi”.

Il via alla festa giovedì 8 alle 19 con il tradizionale “o’zapft is”, rito di apertura del primo fusto di birra dell’Oktoberfest da parte del console di Germania Alberto Marsano alla presenza di rappresentanti delle istituzioni cittadine, regionali e bavaresi.

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