Quantcast
Botta e risposta

Messa in sicurezza, Giampedrone: “Doria parli di quello che conosce”

Genova.“Al sindaco Doria consiglio vivamente di parlare delle cose che conosce e non di quelle di cui non sa nulla. E invece di fare sopralluoghi sui cantieri del Bisagno o di occuparsi dei ribassi d’asta, argomenti totalmente in capo alla struttura commissariale della Regione Liguria, dovrebbe per prima cosa ringraziare il Presidente della Regione per la consegna nei tempi previsti del terzo e ultimo lotto di completamento che inaugureremo venerdì prossimo e magari impegnarsi insieme a noi al fine di mantenere in Liguria la totalità dei finanziamenti dei fondi statali FSC che il Governo vuole decurtarci”.

Risponde così Giacomo Giampedrone, assessore regionale alla Protezione civile al sindaco Doria che polemizza con la Regione sui cantieri del Bisagno. “Doria dovrebbe avere il garbo istituzionale di capire cosa sta accadendo intorno a lui prima di inserirsi su argomenti che non conosce. Quando il Presidente Toti parla di una riduzione delle risorse a favore della Liguria nei fondi FSC da parte del Governo per compensare parte dei finanziamenti stanziati attraverso la struttura di missione Italiasicura è ben consapevole di quello che dice – continua Giampedrone – ed è quello che chiederemo di non fare al Presidente del Consiglio Renzi nel corso del sopralluogo sul cantiere del Bisagno per il via del terzo lotto”.

“Le risorse a disposizione per la messa in sicurezza del Bisagno sono da iscrivere integramente ad un’emergenza nazionale – continua l’assessore alla Protezione civile, Giampedrone – Chiediamo che il Governo mantenga questo impegno totalmente con fondi nazionali. La vera partita di oggi è quindi quella di fare in modo che il piano degli interventi nazionali delle aree città metropolitane rimanga tale mantenendo per la Liguria la piena e totale disponibilità dei fondi FSC (ex FAS) 2014-2020 che per noi sono vitali per interventi nel campo delle infrastrutture e del turismo”.

leggi anche
  • Il reportage
    Viaggio nel cantiere del Bisagno: a fine lavori portata più che raddoppiata