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Il j'accuse

Marco Conti (Popolo per Sestri): “Turismo? Rapallo batte Sestri Levante 9 a 3”

Sestri Levante. “I dati sciorinati recentemente sulle presenze a Sestri Levante devono far riflettere seriamente: c’è poco da esultare o da ridere. Tanto per fare un paragone, Rapallo ha incrementato le sue presenze del 9,22 % contro il misero 2,96 % di Sestri Levante. E senza nulla togliere a Rapallo, ma la bellezza naturale di Sestri non è paragonabile”. E’ il commento caustico, affidato a una nota ufficiale, del consigliere di minoranza Marco Conti, capogruppo de “Il Popolo per Sestri” in Consiglio Comunale a Sestri Levante, dopo i dati diffusi dal Comune nei giorni scorsi.

“La Bandiera Blu resta una chimera, la telenovela del depuratore continua, il tanto celebrato parco Mandela un’oasi assurda di parvenza verde che nei programmi sembrava dover essere una sorta di Hyde Park e poi si è rivelato una barzelletta che non fa ridere nessuno (noi continuiamo ad essere preoccupati da quello che c’è sotto) – spiega ancora Conti – l’ingresso alla stazione un’occasione sprecata, le piste ciclabili una pericolosa lotta quotidiana tra pedoni e ciclisti, la rete fognaria che va in tilt proprio nel periodo estivo, tanto per citare i principali”.

E poi “il museo cittadino basato sul nulla e sulla voglia della sindaca di passare alla storia mettendo in mostra reperti e ologrammi che non interessano a nessuno; le rotonde che si fanno e si levano in base a progetti astrusi che sembrano fatti ad hoc per essere criticati”.

E in materia di turismo: “Sono stati creati consorzi, resuscitate società pubbliche per far contenti gli scontenti. Le presenze al BIT ed alle varie fiere dell’est hanno portato poco o nulla. Di turisti cinesi e turchi, ad esempio, neanche l’ombra.
Meno male che ci sono i tedeschi e i francesi”.

Infine la proposta: “Occorre una rivoluzione culturale se proprio vogliamo che il turismo rappresenti il pilastro dell’economia cittadina ma soprattutto un piano infrastrutturale di supporto al comparto. Negli anni 80, tanto per fare un esempio, si pensava ad un grande parco giochi ma la chiusura ideologica di quella parte politica che oggi governa Sestri lo impedì.
Grazie a Dio Sestri Levante ha la Baia del Silenzio e le sue bellezze naturali. Ecco perché la gente viene.
Ma c’è anche chi non è più venuto ed ha deciso di cambiare meta, per colpa della maleducazione, del continuo elemosinare senza tregua ogni due metri da parte di molesti individui muniti però, oltre che di berretto pro questua, di telefonino cellulare di ultima generazione. Alcuni di questi personaggi dovevano essere allontanati ed invece sono di nuovo qui.

Abbiamo il compito istituzionale di cercare di impedire chi guida la città a non distruggerla”, conclude Conti.

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