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La Milano-Rapallo non è più sostenibile: salta l’edizione 2016 della storica gara

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Rapallo. L’edizione 2016 della gara ciclistica “Milano-Rapallo”, appuntamento che di consueto si tiene l’ultima domenica di settembre, quest’anno non avrà luogo.

Lo comunica l’amministrazione comunale ed in particolare il vicesindaco Pier Giorgio Brigati. “Alla luce del consistente incremento dei costi organizzativi rispetto agli anni scorsi che la ASD Geo Davidson ci ha comunicato tempo fa in occasione di un incontro, ho preso personalmente l’impegno di far sì che il contributo da parte del Comune di Rapallo aumentasse notevolmente rispetto al passato per garantire il proseguo di un evento sportivo prestigioso e importante per la città – commenta Brigati – Sono però emerse da parte degli stessi organizzatori altre complicazioni non solo di tipo economico, ma anche riguardo la logistica e l’assistenza ai corridori lungo il percorso. A quel punto si è deciso, di comune accordo, di soprassedere per quanto concerne l’edizione di quest’anno, con l’auspicio che la Milano-Rapallo possa riprendere già nel 2017”.

Resta il rammarico per la mancata organizzazione di una competizione sportiva storica. “È una decisione che si è fatta avanti tra i dirigenti in questi ultimi anni per le sempre più crescenti difficoltà da superare – spiegano gli organizzatori della Asd Geo Davidson – Non è solo una questione di bilancio, che in queste ultime sei edizioni ha subito forti deficit non più sostenibili dai suoi pochi soci. Gli iter burocratici con Prefetture, Province e Questure (vedi codice della strada e altro) da svolgere su quattro regioni e quasi 80 Comuni attraversati, impongono il rischio di non poter svolgere la gara sino a 24 ore prima (basta la mancanza di un nulla osta), quando FCI e UCI impongono invece agli organizzatori impegni onerosi già un anno prima (iscrizione nel calendario internazionale) il cui mancato rispetto fa scattare sanzioni economiche rilevanti. Qualsiasi inconveniente (incidente o mancanza di servizio) per l’organizzatore comporta anche conseguenze penali e civili spesso rilevanti”.
La gara è infatti unica nelle sue caratteristiche a livello mondiale e si svolgeva su deroga della UCI (internazionale) per la sua storicità: 206 km contro il limite di 175 km della categoria Elite Under 23. Richiede quindi per motivi tecnici e di sicurezza servizi altamente specializzati e onerosi.
Poi c’è l’organizzazione della sicurezza della carovana, composta da oltre 500 persone tra atleti e tecnici per servizi con il posizionamento di quasi 200 persone su tutto il tragitto di circa 90 km nel tratto ligure.

“Nell’ultima edizione 2015 sono stati garantiti (tra sponsor ed enti pubblici) oltre 20.000 euro che la Geo Davidson non ha mai visto e in seguito coperti da alcuni dirigenti – spiegano ancora gli organizzatori – con Enti pubblici che dopo la gara hanno ridotto a 1/3 il loro contributo causando ulteriori deficit non più sostenibili”. Non tutti però. “Un grazie agli amministratori di Rapallo e di Gaggiano (Milano) sede di partenza delle ultime edizioni che hanno mantenuto negli anni gli impegni garantendo la copertura finanziari e logistica equivalente a circa 1/3 dei costi della manifestazione”.