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Venerdì arriva renzi

La boutade di Toti sui soldi del Bisagno scatena le polemiche. Tursi: “Risorse avanzate restino a Genova per ponti e aree franose”

Il responsabile di #Italiasicura: "Assegno già versato". Crivello: "Governo ci consenta di usare i 40 milioni avanzati per ponti e aree franose!

Genova. “Sono contento che il premier Renzi venga a Genova, un gesto di attenzione verso la citta’, mi auguro che venga con le mani impegnate da un ricco assegno per tutte le cose che dobbiamo fare, viene a inaugurare un lotto dei lavori sul torrente Bisagno, per cui stiamo usando fondi FSC che non sono proprio del Governo, pero’ spesi bene e di comune accordo”. La frase semi scherzosa del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a margine del consiglio regionale a proposito della visita prevista venerdì da parte del premier Matteo Renzi suona come una provocazione che non passa inosservata.

Il primo a replicare è il responsabile della struttura di Missione #ItaliaSicura Mauro Grassi: “Caro Toti, il ricco assegno del Governo e’ gia’ arrivato nel 2015 e si trasforma in cantieri per salvare Genova dalle alluvioni. Forse la dichiarazione del presidente della Regione Liguria e’ dovuta ad informazioni imprecise ricevute da qualche collaboratore frettoloso. Il Governo Renzi ha gia’ staccato a suo tempo il piu’ ricco assegno d’Italia per il capoluogo ligure e oggi si vedono i primi risultati. Ben 275 milioni, pari al 43% della disponibilità’ nazionale, gia’ in contabilità e altri 40 milioni gia’ definiti, una cosa mai accaduta prima”.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti riepiloga così gli stanziamenti: “i primi 3 lotti
del Bisagno sono stati coperti con l’accordo di programma Ministero dell’Ambiente-Regione Liguria 2010. Su un importo di 36 milioni circa, 30 sono stati finanziati dallo Stato e 5 dalla Regione, integralmente trasferiti nel 2011. Poi, con l’accordo aree metropolitane 2015 si sono previsti per la Liguria 315 milioni di cui 275 fondi statali; 95 milioni sono per il completamento del Bisagno che si inaugura venerdi’ e gli altri sullo scolmatore. Questi saranno trasferiti via via secondo quanto scrive l’accordo di programma che ha firmato anche Toti. Si e’ trattato dunque di un gioco di squadra che ha funzionato. Continuiamo cosi’, per il bene di tutti”, conclude il ministro.

Anche l’assessore alla protezione civile del Comune di Genova Gianni Crivello commenta con tono sarcastico alle parole di Toti: “I fondi FSC? Chiedete a Toti a cosa si riferisce. A me risulta che i soldi arrivino dal ministero dell’Ambiente e che Renzi che nel 2014 prossime un assegno significativo, abbia mantenuto le promesse”. In dettaglio i soldi arrivati da Roma sarebbero 165 milioni per lo scolmatore del Bisagno, 37 per il lotto in corso, 95 per l’ultimo lotto che verrà inaugurato venerdì e 5 milioni su 45 per lo scolmatore del Fereggiano.

Intanto sull’ultimo lotto, tra la base d’asta che è scesa da 95 a 78 milioni e il ribasso praticato dall’azienda vincitrice avanza qualcosa come 40 milioni di euro che Tursi vorrebbe utilizzare per abbattere tre ponti, il Castelfidardo e due ponti nella zona di Molassana oltre a risistemare diverse aree franose nei pressi di rii minori sempre il Valbisagno. L’assessore Crivello ha presentato il progetto e si è confrontato con la Regione. Ora Tursi resta in attesa di una risposta da Roma. Chissà che l’annuncio non arrivi venerdì direttamente per bocca del presidente del Consiglio.

Nel pomeriggio è arrivata la replica del governatore Toti. “Non si fa polemica né si può scherzare con la sicurezza delle persone. Non è nostra intenzione ingaggiare diatribe in vista della visita di Renzi a Genova. Anzi, lo ringraziamo per aver accettato il nostro invito. Ho detto che mi auguro che porti con sé nuovi fondi per ulteriori investimenti e che voglia discuterne con la Regione, visto che molte delle opere infrastrutturali in programmazione sono coperti con Fondi Fsc, risorse tipicamente regionali”. E’ quanto precisa il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in un post sul suo profilo Facebook.

“Proprio nella consapevolezza di questo – aggiunge il governatore della Liguria – il Governo ha addirittura istituito una Cabina di regia a Palazzo Chigi per discutere della suddivisione e della destinazione di tali fondi. È evidente a tutti che i soldi stanziati da Italia Sicura, sacrosanti e da noi totalmente condivisi, non esauriscono il grave dramma del dissesto idrogeologico. Così come è evidente a tutti che Genova non è la sola città a rischio nella nostra regione. Dunque mi sono augurato, e continuo ad augurarmi, che nella programmazione di spesa dei fondi Fsc, di comune accordo, altre risorse vengano attribuite per questo scopo alla nostra regione. Così come mi auguro che venerdì si possa discutere di come utilizzare l’ingente risparmio del ribasso nella gara d’asta del Bisagno e che quei milioni di euro servano a far partire altri cantieri urgenti. Il nostro – conclude il presidente Toti – vuole essere uno spirito costruttivo: nessuna polemica, ma nessuno si attribuisca meriti in esclusiva!”.

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