Autunno caldo

Iplom, rifiuti, Puc e non solo: emergenze a Busalla. La lista di “Punto a capo”

Busalla. “Punto… a capo”, lista di opposizione di Busalla, in vista della ripresa dopo l’estate mette “nero su bianco” alla giunta le “principali emergenze che il comune dovrà affrontare in questi mesi” e chiede la convocazione di incontri pubblici e dei tecnici della consulta del Territorio dove sono discussi i temi riguardanti urbanistica ed ambiente.

Il documento, firmato dal capogruppo Adriana Picollo, dal coordinatore della lista Carlo Torre e dal componente della consulta (ed ex-capogruppo consigliare) Marco Bagnasco, pone sul tappeto i temi dell’autunno caldo di Busalla: raccolta dei rifiuti, Ipolm, nuovo Piano Urbanistico, interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, nuovo parcheggio dei mezzi pesanti collegato al progetto di recupero dell’area dell’ex-Genoa club.

Sul servizio di raccolta rifiuti il giudizio dell’opposizione è duro: “ogni tentativo episodico di correggere la rotta dopo due anni di nulla di fatto è destinato al fallimento. Serve – ribadiscono dalla lista di Punto… a capo – un cambio di passo netto, un progetto spiegato e condiviso con i cittadini, un servizio puntuale e solo dopo, se necessario, procedere con le sanzioni”. Accanto a questo c’è la richiesta di conoscere le modalità del progetto in fase di costruzione con i comuni della Polcevera che secondo l’opposizione “non potrà partire prima dell’aprile del 2017, dunque ancora una volta in ritardo sulle previsioni”. E lanciano la proposta di una sperimentazione in area pilota prima dell’inverno.

Sulla Iplom la lista chiede che venga definito rapidamente il piano sul Rischio di Incidente Rilevante, che venga informata la popolazione su come agire in caso di incidente e si invoca più trasparenza. La notizia “che la conduttura che ha causato lo sversamento nel Polcevera di 700 metri cubi avrebbe addirittura 250 punti critici fa apparire l’evento come tutt’altro che imprevedibile”, spiegano.

Anche sul nuovo Piano Urbanistico Comunale la richiesta è di consultare la popolazione dopo che la risposta della Regione sull’analisi preliminare sarà resa pubblica. “Il termine è scaduto il 9 settembre, attendiamo di conoscere le richieste della Regione e crediamo necessario un incontro dedicato con cittadini, professionisti e categorie, nonché un aggiornamento sulla tabella di marcia”. Il Piano Urbanistico è scaduto ormai da oltre 10 anni.

Altro punto delicato è l’assetto idrogeologico: Busalla, colpita pesantemente nel 2014, e poi ancora nel 2015, ha bisogno di interventi strutturali. In fase di ultimazione il primo lotto del Migliarese – “finanziato addirittura nel 2009” ricordano dall’opposizione – restano da sistemare il rio Chiappa, la foce del Busalletta, i rivi di Sarissola che sistematicamente allagano la frazione e trovare le risorse per il secondo lotto del rio Migliarese.

Infine il parcheggio per i mezzi pesanti previsto in Via Fontanelle e finanziato ormai 10 mesi fa dalla Regione resta addirittura da progettare. “Un’opera importante” scrivono i responsabili di PAC “che costituisce un importante volano grazie alla collaborazione di associazioni di categoria e Autorità portuale e che apre alla possibilità di riqualificare l’area dell’ex-Genoa club, liberandolo da una servitù impropria – terminano gli esponenti della lista – Attendiamo che sia attivato il gruppo di lavoro promesso per la realizzazione della progettazione partecipata (concorso di idee)”.