L'accusa

Giampedrone assente, Salvatore (M5S): “Viale cancella 13 interrogazioni. Minoranza zittita”

Liguria. “Nuova stagione, vecchie abitudini. Al Consiglio di apertura dopo la pausa estiva, l’assente assessore Giampedrone non si premura di lasciare le deleghe e, in questo modo, impedisce la trattazione di importanti interrogazioni che lo riguardano, alle quali è tenuto a rispondere per rispetto dei lavori d’aula e della cittadinanza che aspetta risposte”. Lo denuncia Alice Salvatore, portavoce del M5S in Regione.

“Ma non finisce qui. Di fronte alla nostra richiesta di fare una breve sospensione per permettere alla Giunta di contattare Giampedrone e ottenere le deleghe, la vice Presidente Viale oppone un netto rifiuto, dicendo che dovremo tutti – cittadini compresi – accontentarci delle risposte scritte”, prosegue.

“Con questa manovra, Toti & C. sono riusciti ad azzerare in un colpo solo ben 13 interrogazioni e zittire la minoranza su temi cruciali per la nostra regione, come il dissesto idrogeologico, mostrando ancora una volta il loro volto. Alla faccia della democrazia e del rispetto istituzionale. La giunta Toti continua a perdere credibilità”, termina Salvatore.

Gianni Pastorino di Rete a Sinistra rincara la dose: “La giunta regionale ha le ruote sgonfie – polemizza – Dopo la pausa estiva ci troviamo subito in una situazione imbarazzante: Toti e Giampedrone, assenti per motivi istituzionali, si dimenticano di designare i colleghi delegati a rispondere alle interrogazioni che li riguardano”.

“Decurtato pesantemente l’ordine del giorno del consiglio, senza giustificazioni plausibili. Per una giunta che a inizio legislatura dichiarava che avrebbe lavorato anche a Natale, Capodanno e Ferragosto, quella di oggi è una vicenda che scade nel ridicolo. Forse nella testa di qualcuno le vacanze non sono ancora finite”.