Genova: il burkini in piscina fa discutere, ma le mamme lo "difendono" - Genova 24
Il caso

Genova: il burkini in piscina fa discutere, ma le mamme lo “difendono”

Vorrebbe fare un corso di acquaticità con la sua bimba di pochi mesi in piscina e vorrebbe farlo indossando il burkini

piscina

Genova. E’ stata la polemica che ha infiammato la calda estate 2016, burkini si, burkini no, burkini ni. E’ iniziata in una spiaggia corsa ed è finita a colpi di titoli e post su media e social network di tutta Europa, Italia compresa.

Dentro, come spesso accade, c’è finito un po’ tutto: terrorismo, femminismo, costituzione, religione, diritti e libertà. Il fatto che il burkini non sia solo argomento estivo lo dimostra un post in un gruppo Facebook molto seguito dalle mamme genovesi. Una mamma ieri sera prende coraggio e scrive. Vorrebbe fare un corso di acquaticità con la sua bimba di pochi mesi in piscina e vorrebbe farlo indossando il burkini, perché di fede musulmana (sottolineando poi che è una sua scelta e non un’imposizione).

Chiede due pareri: se la piscina possa fare obiezione e, per sondare il terreno, se alle mamme presenti la cosa possa creare disagio.

Facebook, si sa, è una piazza virtuale, ma anche uno specchio della realtà, un microcosmo perfetto, il dibattito, non a caso, si anima in un attimo. Quasi un centinaio di commenti in poche ore: alla maggioranza delle mamme il burkini non turba. “non vedo quale sia il problema sul mettere un costume intero come il tuo… in giro,spiagge,tv ecc ,non si vedono altro che ragazze praticamente nude.. mi auguro che in nessuna piscina ci siano problemi sul far mettere un costume intero”, uno dei tanti commenti di incoraggiamento. “Io vedo solo una mamma che vuole passare tempo con il proprio bambino e non c’è cosa più bella….”, scrivono molte altre. “Nessun disagio: una mamma in acqua col suo bambino è sempre un’immagine meravigliosa!
Comunque, per toglierti il dubbio, chiedi ai gestori della piscina e se fanno problemi… cambia piscina”.

Ma non è tutto rose e fiori, come ovvio. Quasi subito si innesca, anche, la polemica. “Non sono d’accordo – scrive un’altra mamma – Ci sono paesi dove obbligano le donne cristiane a coprirsi perché sei nel loro paese e perché giudicate male! E anche qui che siamo cristiani ci si deve adeguare. Non voglio offendere nessuno ma é questione di uguaglianza”. La miccia è accesa e il dibattito vira velocemente dalla libertà di costume alla libertà di costumi. “L’Italia è uno stato laico – ricorda più di un commento – E comunque se siamo così cristiani dovremmo avere uno spirito aperto verso il prossimo, caritatevole e compassionevole, senza che ci interessi cosa succede in altri paesi”.

Qualche altra mamma prova a portare la questione su un filone più pragmatico: “Non credo sia una questione di disagio bisogna capire se è considerato un indumento che rispetta le regole di igiene (teoricamente poi prima di entrare in vasca devi passare sotto il getto della doccia:questo abbigliamento renderebbe vano l’intento di questa doccia?). Credo che tu debba solamente provare a chiedere se esiste un regolamento in tal senso”.

A quanto riferiscono due mamme il burkini è stato già usato senza problemi in piscina alla Crociera di Sampierdarena e a Pra’. Del resto se fatto in lycra come il costume da bagno, non dovrebbe esserci obiezione da parte degli impianti. Ad oggi, va ricordato, non c’è nessun divieto in vigore in Italia, in tal senso.

Ma gli sguardi di imbarazzo e riprovazione, s’immagina, vanno messi in conto. Così come i dubbi. “Una cosa che mi sentivo di dire come parere personale (non ti offendere), è che non credo crei disagio il burkini in sé, ma la questione che qui pensiamo che chi lo indossa sia obbligata e lo viva come una costrizione”, chiede un’altra mamma.

“E’ vero su questo hai ragione – le risponde l’interessata- la vedono come un obbligo ma è una scelta, io e molte donne ragazze che conosco portano il velo perché lo hanno scelto, si parla tanto di libertà ma ahimè noi donne siamo sempre giudicate se ti copri sei una talebana se ti spogli sei una .. quindi l’uomo è lui che ci giudica a suo piacimento”.

In attesa di sapere i pareri dei gestori, c’è anche chi prova a stemperare il clima con un po’ di ironia. “Con i kg di troppo post gravidanza me lo metterei anche io”.

Il post è sparito poi dalla discussione, forse perché troppo “Off Topic” (fuori tema) rispetto alle finalità del gruppo che si occupa di vendite, acquisti e scambi.