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Frana Arenzano, il sindaco Biorci: “Ora pensiamo al dissequestro di passeggiata e arenile”

Maria Luisa Biorci guarda avanti e pensa ai prossimi passi

Arenzano. Dopo l’apertura di una corsia della via Aurelia, che dopo sei mesi, finalmente, collega Genova ad Arenzano, adesso l’obiettivo è quello di liberare passeggiata e arenile. Un impegno fondamentale per il sindaco, Maria Luisa Biorci, che se da un lato gioisce per la fine di un incubo, dall’altra non nasconde la propria preoccupazione per la situazione. A causare il lungo isolamento, terminato ieri alle 17,15, una frana che, il 19 marzo si era abbattuta sulla strada, travolgendo un’automobile e causando due feriti e provocando la chiusura della strada e il sequestro dell’area da parte della Procura della Repubblica, passeggiata e spiaggia comprese.

Coda in attesa della riapertura dell'Aurelia ad Arenzano

Una vera “liberazione” accolta dai clacson delle prime auto che hanno attraversato l’unica corsia a disposizione, anche se il lavoro, comunque, non è finito. Da una parte prosegue, infatti, l’impegno congiunto di Regione Liguria e di Anas che, entro dicembre dovrebbe concludere i lavori e riaprire anche la seconda corsia. Un cantiere ancora particolarmente impegnativo che prevede la “posa in opera di reti di protezione ad alto assorbimento – spiega Anas in una nota – di reti a contatto e la realizzazione di un vallo definitivo con i blocchi ora posti al centro della strada oltre ad interventi di cucitura e realizzazione di ancoraggi”.

Dall’altra il lavoro incessante dell’amministrazione comunale per arrivare al dissequestro di tutta l’area, dalla passeggiata all’arenile. “Abbiamo risolto il problema della viabilità, che era quello principale – spiega il sindaco – ma ci sono anche altre preoccupazioni. Abbiamo il cantiere della ciclabile che deve ripartire subito, sennò sono a rischio i fondi Fas che abbiamo ottenuto per realizzarla, e dobbiamo, sopratutto, dare opportunità alle attività sotto alla frana, di riprendersi e di approfittare di questo scampolo di stagione. La prossima settimana presenteremo la relazione del nostro geologo alla Procura per l’istanza di dissequestro. I blocchi di calcestruzzo pensiamo che siano una garanzia non solo per la strada ma per tutta l’area a valle della corsia”.