A caccia di posti

Emergenza profughi, in 20 nell’ex manicomio di Cogoleto, 14 a Serra Riccò nel nuovo centro gestito dal Ceis

Genova. Non c’è pace per la Prefettura di Genova che quotidianamente deve far fronte ai nuovi arrivi di profughi dal sud Italia. Nelle ultime ore gli arrivi hanno subito un rallentamento a causa del maltempo ma è quasi certo che da lunedì gli sbarchi riprenderanno. E così nella speranza di avere questa volta una riposta dai comuni della città metropolitana (il 20 settembre scade un nuovo bando per 350 posti), l’ufficio genovese del Governo ha individuato alcune strutture temporanee.

Da ieri 20 profughi provenienti dal Sudan sono ospitati a Cogoleto nell’edificio dell’ex manicomio di Pratozanino. 14 invece sempre da ieri, sono stati collocati in via Masnata a San Cipriano nel Comune di Serrà Riccò in un edificio privato affittato dal Ceis che si occuperà della gestione del centro. Lo rende noto il sindaco di Serra Riccò Rosario Amico che ha informato la cittadinanza con un post sulla pagina del Comune_ “L’amministrazione comunale – scrive Amico – si è attivata prontamente prendendo contatti con la Prefettura, con la locale stazione dei carabinieri, con il comando di polizia municipale e con i referenti della fondazione allo scopo di garantire la massima attenzione per la sicurezza e per il rispetto dei cittadini e dei richiedenti asilo”.

Intanto a Cogoleto, il comitato Viviamo Pratozanino, che si è messo in contatto con la Croce rossa per fornire aiuto e logistica, invita gli abitanti di Cogoleto che abbiano qualche “vestiti o scarpe (dal 42 al 45) che non usa più” a portarlo presso la sede del Comitato (via san rocco 33/3 Federico Giusto) oppure direttamente negli alloggi provinciali siti a poche decine di metri dall’ex benzinaio (direzione Cogoleto)

“Come rappresentante della città metropolitana – commenta la consigliera delgata Cristina Lodi – sottolineo la fatica e il lavoro che si stanno accollando fino ad oggi solo i sindaci di centro sinistra e ribadisco il richiamo alla responsabilità di tutti”. Lodi risponde anche al candidato alle primarie del Pd Simone Regazzoni che lamentava ieri in una conferenza stampa l’assenza del suo partito rispetto alle tematiche dell’immigrazione: “Il Pd c’è sopratutto tramite i suoi amministratori – dice Lodi – che voglio ringraziare per quanto stanno facendo, sopratutto i sindaci.Lunedi’ faro’ un sopralluogo come consigliera della Citta’ Metropolitana delegata su emergenza profughi nei comuni di Ronco Scrivia, Valbrevenna e Cogoleto. L’accoglienza di queste ore ha dimostrato, seppur con mille difficolta’ , la consueta serieta’ dei sindaci ma era ci aspettiamo un segnale dalla Regione in termini di.disponibilita’ a trovare soluzioni altrimenti dicano ad Alfano di non mandarcene più’”.

“L’emergenza e’ per tutti e va affrontata avendo attenzione soprattutto ai cittadini liguri. Vanno evitate soluzioni di eccessiva concentrazione – ripete Lodi – ma se non escono soluzioni diffuse e la regione non si impegna tutto cade sulle spalle dei sindaci”.