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Doppio depuratore del Tigullio. Leivi, Lavagna o Chiavari per il bacino dell’Entella

Presentate le proposte dei sindaci: ora Iren verificherà l'attuabilità delle nuove proposte

Sono Pian Seriallo, nel territorio di Leivi, e il porto di Lavagna le due zone proposte per ospitare un impianto di depurazione per il bacino dell’Entella. Ad avanzare le ipotesi alla Città Metropolitana sono stati questa mattina i sindaci della zona. Il consigliere delegato Enrico Pignone due settimane fa aveva chiesto ipotesi alternative al grande impianto da realizzare alla Colmata di Chiavari e le idee sono arrivate.

Ora tocca ad Iren: il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana avrà il mandato di fare approfondimenti tecnici ed economici sulle due ipotesi, più quella di un depuratore da soli 140 mila abitanti equivalenti sempre sulla Colmata di Chiavari. Oltre che, naturalmente, sul progetto del secondo impianto, quello al servizio della sola area Sestri Levante-Val Petronio, che il comune di Sestri ha proposto di realizzare nell’area di Ramaia.

Potrebbe insomma in procinto di abbandono l’idea di un depuratore comprensoriale unico per il Tigullio. Una volta che Iren avrà fatto le sue valutazioni, Pignone convocherà in Città metropolitana una conferenza dei sindaci per presentare il progetto dei due impianti separati, Valle dell’Entella da una parte e Val Petronio-Sestri Levante dall’altra, informando i sindaci e attraverso questi la comunità dei cittadini dell’entità dell’aumento dei costi rispetto al depuratore unico, che potrebbe però mettere fine alle polemiche degli scorsi mesi.

“Rilevo positivamente la quasi certa morte dell’ipotesi depuratore comprensoriale, ma – ha commentato il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi – continuo a tenere alta l’attenzione per quello del bacino dell’Entella, continuando a difendere Chiavari da un progetto illogico, soprattutto dal momento in cui è stata data disponibilità da un altro comune, Leivi e che Chiavari ha un suo impianto funzionante”.