Tiro di campagna

Chiara Benedetti, una genovese ai mondiali di Dublino

Tira per Gubbio, ma è genovese l'emergente talento del tiro di campagna azzurro, che la prossima settimana lotterà per una medaglia in Irlanda

Genova. Chiara Benedetti in azzurro ai mondiali di tiro di campagna: la ventiseienne genovese, tesserata per il team umbro della Compagnia arcieri eugubini, si prepara alla trasferta irlandese della prossima settimana con allenamenti intensivi e racconta la sua carriera a Genova24, ripercorrendo il cammino che l’ha portata a vestire i colori della nazionale e a tirare per l’oro iridato.

Com’è iniziata l’avventura del tiro con l’arco?
Tiro da quattro anni e ho iniziato a Gubbio, dove studiavo: solo da un paio tiro con l’arco nudo. Prima praticavo  indoor: il passaggio è avvenuto quasi per caso, per necessità della società, e così mi sono qualificata per il campionato italiano, che ho vinto l’anno scorso. Questo mi ha proiettato in nazionale per la prima volta.

L’arco nudo non è la più celebre delle specialità del tiro con l’arco, eppure ha un fascino unico.
L’arco è simile a quello dei Giochi olimpici, ma non ha contrappesi e mirino: è letteralmente nudo, prendere la mira è solo questione nostra, per questo è estremamente difficile. E si pratica nei boschi, con ventiquattro piazzole, dodici delle quali a distanza non nota dal bersaglio, un’ulteriore valutazione da compiere a occhio.

Cos’è che affascina del tiro con l’arco?
Non so come spiegarlo a parole: c’è una sensazione di serenità, di essere al proprio posto; sembra quasi che l’arco sia il prolungamento del proprio braccio. L’arco è una disciplina integrale: se ti prende, lo fa fino in fondo: è insieme sport e disciplina, è nel fisico ed è nella mente. Sei solo tu, l’arco e il bersaglio, forse anche per questo aiuta a staccare da tutto il resto. Nella mia specialità, poi, tutto si svolge in un bosco, è incredibile e indescrivibile, perché sei nella natura, c’è la sensazione di libertà assoluta.

Com’è la valutazione di questa stagione in “zona azzurra”?
Quest’anno ho preso parte al Gran prix di tiro di campagna, una competizione per macroregioni, con gare a scontro diretto in diverse tappe, e sono riuscita a vincere, confermando la qualità dei miei tiri. Purtroppo non posso dire lo stesso dei campionati italiani, ma avrò modo di rifarmi.

La maglia azzurra, i mondiali: come ci si sente di fronte a questa nuova sfida?
Per me è tutto ancora strano: era un mondo quasi sconosciuto, che vedevo lontano e di cui sentivo parlare, ma che non toccavo davvero. Ora sono nella squadra. Credo che rappresentare il proprio paese sia l’aspirazione di ogni sportivo: sono contenta e orgogliosa.

Chiara Benedetti e la nazionale azzurra partiranno per Dublino il 26 settembre, con le prime gare previste per il 28 e 29 settembre: l’onda azzurra contiene non pochi liguri e auguriamo loro di tornare a casa con buoni risultati in faretra.