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Atp, bus tagliati e orari modificati sulla Genova-Recco-Rapallo: sindaci in rivolta

Disagi soprattutto per le frazioni, ma non solo

Genova. Ieri sono arrivate le rassicurazioni della Città Metropolitana in merito agli aumenti della tariffe di Atp, ma i sindaci della provincia di Genova sono molto preoccupati per altri gravi disagi. Con il nuovo orario invernale, infatti, l’azienda ha attuato numerose modifiche, in alcuni casi decisamente critiche, come la soppressione delle corse festive per le frazioni nei Comuni della provincia, e la modifica, sia feriale che festiva, di alcune corse sulla tratta Rapallo-Genova, che creano ai pendolari problemi di coincidenze.

“Il problema riguarda tutta la Città Metropolitana ed è frutto della profonda crisi gestionale che Atp ha attraversato e attraversa e della sua privatizzazione in corso, con acquisto della maggioranza delle quote societarie da parte di Autoguidovie Spa, decimo operatore privato in Italia nel settore del Trasporto Pubblico Locale”. Lo dice il sindaco di Sori, Paolo Pezzana.

Lo scorso anno, a più riprese, in vista dell’adozione di una nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale, Regione, Città Metropolitana e Atp convocarono i sindaci del bacino diverse volte, illustrato loro gli studi compiuti da aziende specializzate sul Tpl in Liguria e rappresentato l’esigenza di attuare tagli per compensare i deficit accumulati da Atp e Amt e renderle in grado di partecipare alle nuove gare per l’affidamento del Trasporto Pubblico Locale che entro il 2017 la legge impone di svolgere, non potendo più procedere ad affidamenti diretti ad aziende pubbliche dove queste siano in deficit.

Pezzana ricorda che i primi cittadini si opposero ai tagli preannunciati, che, per Atp, avrebbero dovuti essere già operativi con l’orario estivo 2016. Autoguidovie ha annunciato inizialmente di sospendere i tagli per il periodo estivo, ma di doverli poi riproporre nel periodo invernale, per ridurre il deficit dell’azienda e poter incrementare gli investimenti e la solidità della medesima in vista della gara europea che si terrà entro la metà del 2017.

“Anche in questo caso la maggioranza delle amministrazioni, tra le quali la nostra, ha protestato, ma è rimasta sostanzialmente inascoltata. La nuova Atp ha applicato quest’anno un rincaro del 20% sulle tariffe praticate (restando comunque leggermente più economica della più economica delle soluzioni dedicate che il mercato privato offre) ed ha annunciato che intende uscire dal settore del trasporto scolastico dopo la gara del 2017 e quindi a partire dall’anno scolastico 2017-2018, in quanto antieconomico. Rinunciare al trasporto promiscuo a Sori, come pure vorremo fare per dare maggiore qualità al trasporto scolastico, avrebbe significato già con l’orario invernale di quest’anno, avere il taglio di due corse circolari per le frazioni e di una corsa per Teriasca, a danno di tutti i cittadini. Abbiamo ritenuto che ciò andasse evitato, e, scegliendo il male minore, confermato anche per quest’anno il trasporto scolastico promiscuo, salvando tali corse a beneficio del resto dell’utenza”, prosegue il sindaco.

Quello delle amministrazioni locali non è certamente un lavoro semplice. “Al momento l’unica possibilità che è stata lasciata ai Comuni è quella di cercare di contrastare i tagli per il futuro, facendo in modo che nel capitolato di gara venga inserito un numero congruo di corse nelle frazioni e nei festivi. Non è una lotta semplice, perché i numeri degli utilizzatori del trasporto pubblico locale, specie nei festivi, sono davvero molto molto bassi e non è facile, per gli amministratori, difendere un servizio che ha costi elevati e beneficia un numero purtroppo ridotto di cittadini – conclude il sindaco di Sori – Crediamo fermamente che il servizio pubblico sia necessario e debba esserci, e pensiamo che più lo si riduce meno cittadini lo utilizzeranno, dando luogo ad un circolo vizioso il risultato del quale sarà una sempre minore offerta di servizio pubblico e l’abbandono progressivo di territori non appetibili per il mercato privato, come il nostro entroterra rischia di essere”.

Tutti i primi cittadini dei Comuni interessati dai tagli e dalle modifiche degli orari sono molto preoccupati, tanto che uno dei punti dell’ultimo consiglio comunale di Santa Margherita ha riguardato proprio questo argomento, o meglio il provvedimento adottato dall’amministrazione comunale per continuare il servizio bus anche nei giorni festivi per Nozarego e per il quartiere degli Ulivi.

Resta ancora molto da fare, ma l’intenzione degli enti locali è quella di ottenere i massimi risultati possibili per fare in modo che i cittadini debbano subire meno disagi possibili.