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Dopo 24 anni

Abbazia di San Giuliano, finalmente via le impalcature: il primo passo verso la rinascita fotogallery

Genova. “Rimosse le impalcature della facciata dell’Abbazia di San Giuliano in Corso Italia, a breve l’inaugurazione del piano terra”. L’annuncio arriva in serata dal presidente di Municipio Medio Levante, Alessandro Morgante, sul suo profilo Facebook.

“Finalmente!”, il coro unanime dei commenti. Ma questa volta non è il solito mugugno in salsa genovese. Sono passati infatti 24 anni e sei milioni di lavori prima che lo splendore dell’edificio, l’unico manufatto sul mare in Corso Italia stabilimenti a parte, fosse di nuovo ammirabile. In mezzo l’abbandono, la guerra, burocrazia, ricorsi, restauri iniziati e non terminati e infine le decennali impalcature.

“La cosa bella è che non ci sono più – commenta Morgante – sembra quasi impossibile ma la facciata su Corso Italia è di nuovo visibile, almeno esternamente. In molti siamo rimasti piacevolmente stupiti di fronte alla parete sgombra di impalcature, era così difficile ricordarla senza. L’augurio – neanche a dirlo – è che non si vedano più per molti anni”.

Il passo successivo, e decisivo, riguarda ora la fruizione. “Dalle notizie riportate dal segretariato ligure della Sovrintendenza prima dell’estate, l’inaugurazione dovrebbe arrivare a novembre. Sempre che non ci siano altri intoppi”. La prudenza, del resto, non è mai troppa in una vicenda come questa.

La riapertura dell’Abbazia, infatti, doveva avvenire già prima dell’estate, ma un imprevisto burocratico, sotto forma di bolletta Enel non pagata, arrivò tra capo e collo e rimandò di un’altra stagione la tanto attesa inaugurazione.

Ancora qualche settimana, però, e i genovesi potranno varcare le porte del pian terreno, che per l’occasione diventerà spazio dedicato a esposizioni, mostre, convegni, accessibile a tutti. Al primo piano invece troverà posto il Comando dei Carabinieri della Tutela Patrimonio Culturale. “Un presidio importante”, commenta il presidente di Municipio.

“..su, entra, su varca la porta, si accettano tutti gli stanchi…”, così scriveva il poeta Guido Gozzano dedicando i suoi versi all’Abbazia, abitata prima dai francescani e poi dai benedettini.

In attesa di varcare la porta, l’auspicio ora, però, è un altro. Preservare la facciata, prima che compaia qualche scritta o atto vandalico, come più di un cittadino preoccupato ha paventato.

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