Sabato

“Abbandono zero”, Castelletto festeggia: riaprono i Giardini Barbagelata, la vittoria delle mamme

La festa inizia alle 15.30: merenda, Swap Party a cura dell'associazione tRiciclo- Bimbi a Basso Impatto, giochi delle Tagesmutter Arcobaleno, corner di lettura

Genova. Metti un gruppo di mamme caparbie, un luogo chiuso da anni (quasi dieci) per un errore di progettazione, poi le lungaggini della burocrazia, e la volontà, allo stesso tempo, di restituire ai residenti, bambini in primis, uno spazio in più. Così il quartiere di Castelletto, zona circonvallazione a Monte, sabato pomeriggio festeggia: dopo una lunga attesa e molte richieste, i giardini Barbagelata riaprono. E per l’occasione saranno animati da uno swap party (il secondo dopo il successo d’inverno al Porto Antico), con scambio gratuito di vestiti e giochi a cura dell’Associazione tRiciclo – Bimbi a Basso Impatto, una merenda “sostanziosa”, i giochi delle Tagesmutter Arcobaleno e un corner dedicato alla lettura.

La vitalità delle associazioni a servizio del pubblico. Una collaborazione già testata nel quartiere, portata avanti, pur con le difficoltà del caso, anche e soprattutto, da un gruppo di mamme. Isabella, ingegnere, anima del quartiere, Karimah (catering Zenzero e Cannella per la merenda), Maria, infermiera, e Valentina, architetto. Ognuna ha messo a disposizione talento e capacità.

“Siamo quattro mamme di Castelletto che non si accontentano di avere un quartiere decadente – spiega Valentina – siamo partite dalla manutenzione del verde, con i giardini Aldo Acquarone, dove abbiamo creato una collaborazione reciproca tra Municipio e condomini. E, proseguendo in questo senso, abbiamo chiesto a lungo la riapertura dei giardini Barbagelata, chiusi ormai da anni”.

Colpa dei parapetti sulla terrazza sopra i box, troppo bassi per la sicurezza, e la cui pratica avviata già da tempo, si è incagliata più volte fino agli uffici della Soprintendenza. Ma non c’erano vincoli, per fortuna.

“Finalmente, grazie anche al nostro impegno, la pratica è ripartita – racconta la mamma architetto – il Municipio ha trovato i finanziamenti e il personale per l’apertura e la chiusura. Dopo tanti anni il quartiere può riavere i suoi giardini”. Con tanto di inaugurazione, sponsorizzata dallo stesso Municipio Centro Est, e animata da mamme (che, tra le altre cose, dovranno indossare guanti e cesoie e improvvisarsi tagliaerba) bambini e associazioni.

“Una volta che lo spazio c’è, il quartiere si muove. Crediamo nell’aumento della qualità di vita, oltre che pulire il verde prima o poi riusciremo anche a mettere anche i fiori. L’amarezza è un po’ chiedere cose che dovrebbero essere scontate – sottolinea ancora Valentina – ma non ci perdiamo d’animo, anzi, cerchiamo comunque di andare incontro alle esigenze, nonostante difficoltà e lentezze”. Ed è proprio la collaborazione, alla fine, la chiave di volta. “Dove non arriva l’amministrazione ci mettiamo del nostro. La realtà oggi è così, se il cittadino accetta che una piccola parte la deve fare lui, si arriva più lontano. Certo, noi non finiremo mai di chiedere, ma senza collaborazione ormai si riesce a fare più poco”.

Anche Castelletto festeggia l’”abbandono zero”, come lo ha ribattezzato Simone Leoncini, presidente del Municipio. “E’ l’obiettivo che ci siamo dati durante questo mandato amministrativo – dice Leoncini – Valletta Carbonara, i giardini sopra via Balestrazzi, sono solo alcuni esempi di luoghi riaperti insieme ai cittadini attivi. Ora con le mamme di Castelletto, dopo nove anni di colpevole chiusura, riapriremo questo importante spazio, garantendo cura e vigilanza anche ai Barbagelata. A dispetto di chi in questi anni ha fatto di tutto per impedirne l’uso pubblico”.

La festa di sabato (si parte alle 15.30, Rotonda Storero, corso Paganini) è una iniziativa delle quattro mamme, ad affiancarle ci sarà anche l’associazione tRiciclo- Bimbi a Basso Impatto, che porterà ai giardini Barbagelata lo Swap Party, lo scambio di vestiti e giochi per i bimbi. “Per noi è stata una scelta naturale – spiega il presidente, Federico Re – l’associazione ha tra le proprie finalità quella di promuovere stili di vita per il miglioramento dell’ambiente e delle relazioni sociali, ispirandosi ai principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, anche in sinergia con altre realtà civiche e stimolando le istituzioni”.

Del resto tRiciclo – Bimbi a Basso Impatto è nata da un gruppo di genitori spontanei, uniti da una comune volontà: ridurre l’impatto ambientale della propria famiglia a partire da azioni quotidiane come lo scambio di  beni per i bimbi o l’acquisto di pannolini compostabili. Un dato per tutti: “Da quasi due  anni abbiamo evitato di produrre rifiuti in pannolini tradizionali per circa 15 t, ma la stima è in difetto”.

E con la promozione delle iniziative la rete di contatti si è via via allargata. “Peraltro questa festa può essere anche un bella occasione per conoscere nuove persone che vogliano unirsi al nostro gruppo di acquisto solidale – aggiunge Re – Il sogno è stimolare il Comune ad azioni precise, per esempio realizzando una App per lo scambio gratuito di articoli per l’infanzia e diffondendo l’utilizzo dei pannolini compostabili anche negli asili comunali – conclude il presidente di tRiciclo- Bimbi a basso impatto – un progetto che Municipio e Assessorato all’Ambiente hanno già condiviso e che occorre implementare nei prossimi mesi coinvolgendo anche altri soggetti come ASL e ospedali già a conoscenza dei nostri intenti”.

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