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Dopo i lavori

Via Mameli diventa un fiume, a Rapallo polemiche sull’allagamento e la puzza di fogna

Il vice presidente dell'Ascom annuncia possibili azioni legali, Capurro chiede la discussione in consiglio

Ripavimentazione via Mameli a Rapallo

Rapallo. Dopo le polemiche sollevate per la puzza di fogna in via Mameli, che ha iniziato ad avvertirsi in maniera costate al termine dei lavori per la ripavimentazione del tratto pedonale, ieri il problema è emerso ancora più evidentemente, tanto che Ascom ha annunciato possibili azioni legali e il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro ha scritto al Prefetto, alla Procura della Corte dei Conti, al sindaco e al segretario comunale per chiedere di inserire l’argomento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

“Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente dell’Ascom, infatti, nella parte pedonale sono fuoriuscite le acque bianche, mentre in quella non pedonale quelle nere, cioè la fogna – precisa Capurro – Considerato quanto accaduto in via Mameli e come si presentava il tratto di Corso Assereto davanti al comune di Rapallo durante e dopo il temporale di ieri, si arguisce che l’attuale amministrazione non reputa che i tombini, al pari dello scarico del lavandino di casa, ogni tanto vadano puliti”.

Per Capurro va presa in considerazione anche la spesa per il nuovo tratto pedonale di via Mameli, appena rifatto, compresi i tubi sottostanti della rete acque bianche, compresi i nuovi tombini, comprese le vasche ex novo al di sotto della strada davanti alla pescheria, e comprese le nuove pendenze della strada pedonale per il deflusso delle acque. “Quanto accaduto potrebbe, forse, essere oggetto di esame della Magistratura, a seguito di quanto dichiarato dal vice presidente Ascom – dichiara – inoltre, dopo la fine dei lavori, si sono registrati forti miasmi che l’assessore Maini attribuiva alle scarse piogge, stravolgendo il problema, visto che nell’estate scorsa è piovuto molto meno rispetto a questa”.

Il consigliere sottolinea come con il forte temporale di ieri la rete bianca delle acque non abbia funzionato per niente, visto che la via pedonale si è allagata. “Il sindaco e l’assessore Maini attribuiscono le responsabilità a terzi o alla natura ( la sabbia buttata via a San Michele è colpa della mareggiata, la puzza in via Mameli è colpa della mancanza di piogge, quando arrivano le piogge è colpa della mancata allerta) – conclude – vorrei sapere cosa avrebbe fatto Bagnasco ai tombini se fosse arrivata l’allerta?”.

Per questa serie di motivi Capurro chiede l’inserimento della pratica all’ordine del giorno del primo consiglio comunale per accertare se ci siano e di chi siano le responsabilità di quanto accaduto.

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