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Terremoto, bandiere a mezz’asta a Tursi e in Regione. Toti: “Oggi è il giorno del dolore”

L'Ostello della Gioventù ha sospeso la raccolta di beni a sostegno delle popolazioni colpite ma ha bisogno di scatoloni e volontari per impacchettare

Genova. Dopo la nota di Tursi, arriva anche lo stop alla raccolta di beni all’Ostello della Gioventù di via Costanzi a Genova, protagonista nelle ore post sisma di una vera e propria “gara di solidarietà” a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in centro Italia.

“Al momento la raccolta è sospesa perché sono pieni di roba – si legge sul gruppo Facebook Sei di Oregina Se – Servono però scatoloni per spedire e persone che aiutino ad impacchettare…l’invio del materiale avverrà domenica e poi comunicheranno quando si riprenderà con la raccolta”.

L’Ostello raccoglierà ancora domani e lunedi, poi la Protezione Civile ritirerà tutto, rende noto la pagina di Oregina in Rete aggiungendo che “la raccolta si fermerà fino a quando non saranno date nuove informazioni”.

Ieri la nota di Tursi ha cercato di fare chiarezza e indirizzare la solidarietà dei tanti genovesi al meglio: “al momento attuale non è richiesto l’invio di materiali o beni di prima necessità – ha spiegato l’assessore Gianni Crivello –Chiunque lo desiderasse può comunque comunicare la propria disponibilità a donare beni o materiali per le popolazioni terremotate alle Sale operative della Protezione Civile comunale o regionale, utilizzando i seguenti numeri telefonici: Comune di Genova: Centrale Operativa Polizia Municipale 010 5570 (tutti i giorni h. 24); numero verde sala emergenze 800177797 (dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19; sabato dalle 7 alle 13). Regione Liguria: 010.5485990”.

Si può poi donare un contributo economico di 2 euro chiamando da rete fissa e mobile il numero attivato dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile: 45500.

Intanto, come comunicato dall’assessore alla protezione civile della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone, al termine della riunione della commissione speciale delle regioni per l’emergenza terremoto, si è conclusa la fase di pre- allerta per le colonne mobili delle regioni italiane pronte ad intervenire sulla base della richiesta del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. L’allerta resta solo per tre regioni: Calabria, Campania e Veneto. In rientro anche le quattro unità cinofile che erano immediatamente partite dalla Liguria alla volta delle aree interessate dal terremoto, specializzate nella ricerca dei dispersi.

Sono pronti a partire da lunedì prossimo, verso le zone del sisma, i primi sei tecnici dei 40 messi a disposizione del Dipartimento Nazionale dalla Regione Liguria che effettueranno turni di una settimana, per un periodo di tre mesi, per effettuare operazioni di verifica statica di agibilità sugli edifici ancora in piedi.

Continuano le manifestazioni di solidarietà in tutta Italia, Genova compresa. Oggi bandiere a mezz’asta a Tursi in concomitanza con i funerali di stato delle vittime del sisma.

Il palazzo della Regione Liguria ha le bandiere a mezz’asta e ha listato a lutto il suo sito internet e la sua pagina Fb. “Oggi è il giorno del dolore per tutti noi – scrive il Governatore Giovanni Toti sul suo profilo – E’ il dolore delle mamme, dei papà, dei nonni, dei figli, dei nipoti, dei cugini, degli zii e degli amici. Ognuno di noi in queste ore drammatiche ha sofferto, ha pianto e per fortuna a volte, grazie all’incredibile lavoro dei soccorritori, ha anche gioito con le popolazioni colpite dal terremoto. Ed è per queste emozioni che mi sento di dire che non siete soli e non lo sarete mai. Il nostro sentito grazie infine va ai tanti liguri che hanno donato il sangue, alle unità cinofile della Protezione Civile Regionale che hanno operato sul posto e ai nostri tecnici che si recheranno sui luoghi colpiti dal sisma nelle prossime settimane per le verifiche statiche degli edifici rimasti in piedi dopo il terremoto”.

Domani domenica 28 agosto, gli incassi dei musei statali saranno a destinati ai territori terremotati, come da iniziativa lanciata dal Ministro Franceschini. Anche Genova ha raccolto l’invito rilanciando. “Venite in tanti – scrive Serena Bertolucci da Palazzo Reale – Da parte nostra ci impegniamo a farvi vivere una esperienza speciale… Stiamo raccogliendo le adesioni di storici dell’arte per spiegarvi le nostre opere più significative, restauratori per illustrarvi come si opera per la conservazione, musicisti … Venite in museo.#laculturacostruisce #apriamoiportoni“.