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Sori, dal 1200 ad oggi: torna alla luce l’antico Hospitalis di Pozzuolo foto

Una conca dalla bellezza straordinaria

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Sori. L’antico Hospitalis di Pozzuolo e tutto l’itinerario che ad esso conduce sono tornati in piena luce. Lo comunica il Comune di Sori, ringraziando i volontari Enrico Costa, Marco Paolo Benvenuto, Franco Parodi e tanti altri.

“I lavori continueranno ma è davvero encomiabile quello che questi volontari, spinti solo dall’amore per la nostra terra, la sua storia e le sue tradizioni fanno e continuano a fare. A loro un plauso da tutta la comunità sorese e speriamo siano sempre di più quelli che si aggregheranno e seguiranno il loro esempio”, dichiara l’amministrazione comunale.

La storia di questo sito risale al febbraio del 1208, quando Lanfranco Alberico donò all’Arcivescovo di Genova Ottone un fondo in “Loco Pozolus” (località Pozzuolo, nei pressi del Monte Cordona) per edificare una chiesa in nome della Vergine Maria dell’Apostolo Giacomo. Nel giro di alcuni anni fu costruita la chiesa ed anche un Hospitalis (foresteria) per accogliere i pellegrini e i viandanti che transitavano sulla vicina strada che collegava la Val Fontanabuona e l’entroterra con la città di Genova.

La foresteria di S.Giacomo di Pozzuolo funzionò fino alla fine del 1300 e i resti di questi edifici sono visibili ancora oggi, anche se fino a poco tempo fa erano parzialmente ricoperti dalla vegetazione.

Oggi, invece, grazie al lavoro dei volontari sono tornati alla luce, quindi a chiunque voglia apprezzare la bellezza della conca non resta che armarsi di scarpe da escursione e percorrere l’itinerario colombiano dal Bocchino di Pozzuolo o da Case Becco.