Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Rio, il Setterosa a trazione genovese è in finale olimpica

Arianna Garibotti grande protagonista con cinque reti; doppietta per Roberta Bianconi

Genova. Show del Setterosa che conquista la finale olimpica a dodici anni di distanza dall’oro di Atene 2004. Cinque reti della genovese Arianna Garibotti schiantano una Russia che era partita forte fino al 2-0. Poi due break di quattro reti hanno portato il Setterosa sul 4-2 e poi sull’8-4.

Paura nell’ultimo tempo quando Grineva ha riaperto le ostilità a due minuti dal termine riportando le compagne sul -2. Il rigore di Roberta Bianconi e il super gol di Elisa Queirolo da centrovasca, altre due genovesi, così come Teresa Frassinetti, hanno chiuso le ostilità e aperto le porte al sogno.

Ora attesa per l’altra semifinale tra Stati Uniti ed Ungheria, campionesse del ondo e olimpiche contro campionesse europee, che deciderà l’altra finalista olimpica.

La partita. Diciassette secondi e Ivanova dal perimetro punisce le azzurre con un preciso fendente. Bianconi prova il tiro a schizzo sul palo ma sull’azione seguente, Gorbunova in controfuga tira forte sul primo palo e trova il 2-0 per le russe. Reagisce il Setterosa con Garibotti che si allarga da posizione cinque e piazza la colomba sul palo opposto per l’1-2. L’attaccante ligure è in palla e, nel giro di un minuto, piazza la doppietta per il pareggio dalla stessa posizione, con un tiro preciso sul primo palo. Grineva esce per fallo grave ma Di Mario non riesce a trovare il primo vantaggio. Simanovich commette fallo grave in ripartenza, ma anche Emmolo col mancino non trova l’angolo giusto. La difesa azzurra prende le contromisure e neanche la Russia trasforma il primo uomo in più.

Al terzo tentativo in extraplayer il Setterosa passa: la palla gira sciolta sul perimetro e l’inserimento di Tabani è fondamentale per il 3-2 da sotto e primo vantaggio azzurro. Aiello lotta come un leone al centro e Prokofyeva deve commettere fallo da rigore per fermarla. Bianconi è fredda e trasforma spiazzando il portiere per il quarto gol consecutivo dell’Italia: 4-2. Aumenta il pressing russo e Gorbunova lancia la controfuga stoppata dalla stessa Bianconi in collaborazione con Gorlero, che ipnotizzano la Glyzina. Le squadre falliscono due superiorità ma è la Russia che passa sfruttando un calo del pressing azzurro. Lisunova ripulisce un pallone innocuo e fulmina da cinque Gorlero per il nuovo -1. La Russia è in palla e il difensore Glyzina trova il pareggio dal lato corto a due minuti dal termine. E’ un fuoco di paglia perché il Setterosa c’è e con due bombe da fuori di Garibotti e Radicchi si riporta sul +2 in meno di quaranta secondi. Si va al riposo sul 6 a 4 per l’Italia.

Garibotti ha il braccio caldissimo e dopo un minuto inventa una nuova colomba da sinistra a destra che entra dolcemente per il nuovo +3 azzurro e il quarto centro dell’attaccante del Messina. Il Setterosa spinge e capitan Di Mario griffa la sua seconda semifinale olimpica con un tiro che beffa Karnaukh per il massimo vantaggio italiano: 8 a 4. Cambio in porta russa con Ustyukhina dentro. Esce fuori per fallo grave capitan Di Mario, ma la Russia non segna più, stoppata per la terza volta in superiorità da Gorlero. Bianconi fallisce la quinta chance in più ma le difese congelano il risultato che ride alle azzurre ad un tempo dal termine.

Otto giri di lancette al sogno. Lisunova spara sul palo la quinta possibilità in extraplayer. Il pressing russo dà i suoi frutti e alla quinta superiorità segna il 5-8 dopo dodici minuti di digiuno delle ex sovietiche. Soboleva commette secondo fallo grave ma Di Mario non trasforma. Prosegue l’azione e Tabani pennella la terza colomba azzurra per la sua doppietta e il nuovo +4 (9-5). La difesa ad M non scala bene e Ivanova punisce il Setterosa dal lato corto per il 6-9 con 4’46” da giocare. Si lotta. Prokofyeva guadagna l’espulsione di Di Mario e insacca in un lampo il -2 russo a 3 minuti dal termine. Aiello lotta sotto le plance e prende fallo grave che Garibotti trasforma con la bomba del nuovo +3 (10-7) e quinto centro personale. La Russia non ci sta e Grineva riporta le compagne sul -2 con due minuti sul cronometro. Aiello però è sovrumana e si carica il terzo fallo grave di Grineva per il secondo rigore trasformato da Bianconi per l’11-8 che spalanca le porte della finale. L’ultimo minuto è pura goduria con Queirolo che si iscrive a referto concludendo da centrovasca il destro che mette ko le avversarie e fa saltare tutti sulla panchina. Il tabellino si chiude con la rete di Soboleva da lontano per il 9 a 12.

Il tabellino:
Russia – Italia 9-12
(Parziali: 2-2, 2-4, 0-2, 5-4)
Russia: Ustyukhina, Glyzina 1, Prokofyeva 1, Karimova, Borisova, Lisunova 2, Simanovich, Timofeeva, Soboleva 1, Ivanova 2, Grineva 1, Karnaukh, Gorbunova 1. All. Gaidukov.
Italia: Gorlero, Tabani 2, Garibotti 5, Queirolo 1, Radicchi 1, Aiello, Di Mario 1, Bianconi 2, Emmolo, Pomeri, Cotti, Frassinetti, Teani. All. Conti.
Arbitri: Buch (Esp) e Koganov (Aze).
Note. Superiorità numeriche: Russia 3 su 7, Italia 2 su 7 più 2 rigori segnati. Uscita per limite di falli Grineva nel quarto tempo.