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Profughi in via XX Settembre, Regazzoni e Raggi: “Fermare centro questione di buonsenso”

Genova. E’ bufera sull’apertura di un centro di accoglienza nella centralissima via XX Settembre. Anche all’interno del Partito Democratico la decisione suscita malumore. Ad esprimerlo sono Simone Regazzoni e Giovanni Battista Raggi.

“Genova – spiegano – ha dimostrato di essere una città aperta e solidale, capace di accogliere i migranti. Sono i numeri a dirlo. Con gli arrivi che continuano a salire e l’esigenza di liberare il padiglione C della Fiera, c’è la necessità di trovare nuovi posti in città. In questa cornice si inserisce la notizia dell’apertura di un centro di accoglienza per migranti in via XX Settembre”.

“La decisione – continuano – non brilla per buonsenso: nel merito e nel metodo. Si era deciso, con il Patto d’area, di rilanciare via XX Settembre, e ora, senza nessuna forma di consultazione o condivisione, si decide di aprire un centro di accoglienza nel cuore della via dello shopping. Le esigenze dell’ospitalità vanno rispettate, ma vanno contemperare con quelle di una città in difficoltà che ha bisogno di crescere. È questione di buonsenso. La decisione rischia di danneggiare il commercio, lo sviluppo della nostra città e la sua immagine. Una danno per tutti, non solo per i commercianti coinvolti. Una decisione di questo tipo non può essere presa senza preventiva discussione e approfondita valutazione. Il sindaco Doria intervenga subito”.

“Chiediamo – concludono – che l’apertura del centro venga fermata e che si apra subito un tavolo con Prefettura, Comune, Regione e Terzo settore per valutare altre opzioni. Privilegiando soluzioni che abbiano, in termini numerici, un impatto meno forte sul nostro tessuto sociale”.